Oggi a Modem focus su quanto accade in Libano - paese in cui la situazione umanitaria, già al limite prima dell’attuale offensiva militare israeliana - si fa sempre più drammatica, e sulla cui parte Sud, dov’è più radicata la milizia sciita Hezbollah, Israele non intende mollare la presa.
Solo una settimana fa il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato di voler estendere la zona di sicurezza nel sud del Libano fino al fiume Litani e anche oltre.
Centinaia di migliaia di sfollati hanno lasciato le loro case ma sono tanti quelli che rimangono al sud o al sud ci vogliono tornare, per recuperare i propri beni, per cercare di salvare le proprie case con il rischio di rimanere intrappolati e con pochissime possibilità di ricevere assistenza umanitaria.
Sullo sfondo la minaccia di far diventare quell’area del
Libano “una nuova Gaza”.
Ne parliamo con
Naima Chicherio, collega della redazione esteri, più volte inviata in Libano
Paolo Pezzati, portavoce dell’Organizzazione non governativa Oxfam Italia
Andrea Tenenti, analista e già portavoce della missione ONU in Libano UNIFIL
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