Valanga (iStock)

Valanghe nell'era Covid

In forte aumento gli escursionisti sulle nevi e gli sciatori fuori pista ma anche le vittime delle valanghe

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In moltissimi sfuggono “dall’isolamento” del Covid-19 con ciaspole o pelli di foca… o praticando il fuori pista. C’è però un dato in particolare che ci porta a parlare domani di questi sport invernali. Dall’inizio dell’inverno, in Svizzera, 15 persone sono morte a causa di valanghe (la metà tra venerdì e lunedì scorso). Dieci di loro stavano praticando sci fuori pista, 5 si trovavano in zone escursionistiche. Come leggere questi dati dal momento che in media, in inverno, sono 20 le persone che perdono la vita a causa di slavine? Quali le zone più pericolose in questo periodo? Perché? Come ci si deve equipaggiare? Come si stila un bollettino valanghe? Come reagiscono gli impianti sciistici a questi dati? Come comunicare meglio i rischi che si corrono? A queste e altre domande risponderemo con i seguenti ospiti: Lukas Dürr , Previsionista per le valanghe all'Istituto della neve e delle valanghe di Davos Massimo Bognuda , presidente dell’Associazione guide alpine della Svizzera Italiana Michael Kirchner , portavoce comprensorio sciistico di Corviglia, a Sank Moritzodcast e sulle app: RSINews e RSIPlay