Mirko Baselgia

Intervista a cura di Manuele Ferrari

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Artista visivo, Mirko Baselgia ha spostato le sue attività nella palestra di Alvaschein – le scuole della ridente località nella regione dell’Albula, da un decennio erano ormai in disuso. In questo spazio ambio le creazioni del 40enne creazioni – a volte opere anche di gradi dimensioni – possono nascere e crescere. Tra i materiali lavorati dall’artista e il suo team, il legno e le pietre. Il tutto, per quanto possibile, raccolto nel raggio di un centinaio di chilometri dall’atelier. All’interno di questa fucina, poi, trovano spazio anche creativi di altri settori, che giungono nei Grigioni alla ricerca di ispirazione e confronti, ma anche scambi culturali artistici ma anche personali.

Il laboratorio, oltre ad essere una fornace di opere d’arte, può esser considerato un luogo d’incontro e attività per la popolazione locale. Al suo interno, infatti, trova spazio una piccola biblioteca. O ancora – nei periodi caldi – la possibilità di proiettare film, creando un piccolo cinema all’aperto. L’intento dichiarato: ricreare all’interno della comunità un legame. Un legame andato perso negli anni, a seguito della progressiva scomparsa di manifestazioni siano queste religiose o comunali.