Oggi abbiamo aperto la finestra… e siamo saliti in volo. Direzione Grande Nord, isola di Vannøya, sopra Tromsø. Un posto dove la strada finisce, dove arrivi dopo ore di viaggio, un traghetto… e poi solo mare, vento e silenzio.
Con la nostra antenna Britta siamo entrati in una vita che sembra lontanissima… ma che nasce anche da qui. Dopo 25 anni in Ticino, ha lasciato tutto per trasferirsi in Norvegia, su un terreno di 15 ettari con due case: una di oltre cent’anni e una tipica casa rossa degli anni ’60.
Oggi lì ha creato una guest house diversa da tutte le altre: non un albergo, ma una casa condivisa. Intorno? Balene che passano davanti alla finestra, orche in autunno, renne del vicino Sami, pecore libere sull’isola… e un cielo che, quando si accende, regala aurore boreali così forti da togliere il sonno. Lì dove una piccola renna “piccolo bandito” si sta affezionando a lei e sta crescendo rapidamente… e la neve è già andata via.
Poi siamo tornati a casa, ma senza perdere il filo. Perché anche qui, nelle nostre tradizioni, c’è qualcosa che parla di cicli, di natura, di ritorni. Con RSI Food siamo entrati nel mondo della Pasqua: uova colorate, caccia agli ovetti… e una domanda semplice solo in apparenza. Perché proprio le uova? E perché un coniglio? Abbiamo scoperto che prima del coniglio, in Svizzera, c’era il cuculo. Che le uova si coloravano per distinguerle da quelle crude. E che dietro a queste tradizioni c’è una storia antichissima, fatta di primavera, rinascita… e anche un po’ di ingegno contadino.
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