Una persona colpita da un’infezione da hantavirus è attualmente ricoverata all’Ospedale universitario di Zurigo (USZ). Si tratta, scrive la Confederazione in un comunicato diffuso mercoledì mattina, di un uomo che era stato passeggero della nave sulla quale si sono verificati diversi casi della malattia. Con la moglie aveva viaggiato in aprile in Sudamerica.

Sospetta epidemia di hantavirus su una nave
Telegiornale 04.05.2026, 20:00
Al rientro, dopo aver accusato dei sintomi e aver consultato il medico di famiglia, si è recato per accertamenti all’USZ. Risultato positivo all’hantavirus, in un test effettuato dal laboratorio di riferimento a Ginevra, è stato immediatamente ricoverato in isolamento. La moglie non ha manifestato sintomi, ma per sicurezza si è posta in autoisolamento. Si sta accertando se il paziente abbia avuto altri contatti durante la fase di malattia.
A differenza di quelli europei, che vengono trasmessi attraversi gli escrementi di roditori infetti, per la variante americana del virus sono stati osservati rari casi di trasmissione da persona a persona, che tuttavia avviene soltanto in caso di contatto stretto. L’Ufficio federale della sanità pubblica ritiene pertanto improbabile la comparsa di altri casi in Svizzera. Il rischio per la popolazione svizzera è basso. Il ceppo riscontrato è quello detto delle Ande.
In Svizzera la febbre da hantavirus è rara. Negli ultimi anni sono stati dichiarati da 0 a 6 casi all’anno, la grande maggioranza dei quali era riconducibile a contagi avvenuti all’estero.
La MV Hondius sempre ferma a Capo Verde
La nave, la MV Hondius, si trova nel frattempo sempre ferma al largo di Capo Verde, dopo l’evacuazione medica di tre persone. Altrettante, una coppia di olandesi e una cittadina tedesca, sono decedute a bordo a causa della malattia durante la crociera partita da Ushuaia, nel sud dell’Argentina. A bordo ci sono 88 passeggeri e 59 membri dell’equipaggio, di 23 nazionalità diverse. L’imbarcazione dovrebbe ora partire alla volta delle Canarie, un viaggio di tre o quattro giorni, dove tutte le persone rimaste a bordo saranno esaminate. Il presidente regionale, tuttavia, non ci sta: Fernando Clavijo ha ricordato che in tutto l’arcipelago c’è un solo posto letto per questo tipo di pazienti. L’armatore - ha poi spiegato Clavijo - ha chiesto di attraccare sabato a Tenerife, una domanda “che stiamo esaminando”.
Accompagneranno il viaggio due infettivologi partiti dai Paesi Bassi. Nessun nuovo caso o decesso è stato segnalato, ma il medico di bordo, già malato, è in gravi condizioni. Avrebbe dovuto essere trasportato in aereo alle Canarie in giornata, ma il volo secondo informazioni non confermate sarebbe stato cancellato. L’OMS suppone che il primo contagio sia avvenuto a terra e che il virus si sia in seguito diffuso a bordo.







