Corippo resiste e conserva intatte le proprie tradizioni. Anche quest’anno il piccolo villaggio della Verzasca, che conta appena 11 abitanti, ha celebrato la sua Patrona, la Beata Vergine del Carmelo, con la consueta processione.
Una ricorrenza che continua a scandire la vita del paese, nonostante il numero dei partecipanti si sia notevolmente ridotto. Fino a qualche anno fa erano oltre un centinaio. Oggi sono molti meno. La festa, però, resta un appuntamento importante per la comunità, accompagnato dal tradizionale incanto sulla pubblica piazza, un momento forse poco solenne ma prezioso per sostenere le casse della parrocchia, che riesce ancora a garantire la presenza del parroco due volte al mese.
“Questa liturgia e questa festa ci interessano particolarmente, perché anche noi siamo molto legati alla Chiesa”, raccontano alcuni partecipanti venuti da lontano. A rianimare Corippo, infatti, sono oggi soprattutto i turisti arrivati da tutta Europa grazie all’albergo diffuso. Tra loro anche una coppia norvegese che ha letto dell’hotel, del suo cibo, dell’ospitalità e della storia di questo paese “quasi abbandonato che poi è tornato a vivere”.
L’albergo dispone attualmente di 10 camere distribuite nelle case del nucleo. “Siamo molto contenti: la gente viene e soprattutto ritorna”, spiega il gerente Jeremy Gehring. “Abbiamo avuto ospiti arrivati da Londra per la seconda volta. Corippo ha molto da offrire a chi desidera staccare, riconnettersi con la natura e riscoprire attività manuali e tradizionali: dai muri in sasso alla polenta, fino al mulino”.
In programma un nuovo parcheggio
Il progetto vorrebbe crescere ulteriormente, ma deve confrontarsi con importanti limiti logistici, a cominciare dalla strada stretta e dalla scarsità di parcheggi. Il Comune di Verzasca sta valutando la realizzazione di una nuova area di sosta, spiega il municipale Claudio Scettrini, ma si tratta ancora di un progetto per il futuro.
Privo di zone edificabili e senza un aumento significativo dei residenti, Corippo si sta comunque trasformando sempre più in un piccolo gioiello destinato ai visitatori. Per la decina di persone che ha scelto di continuare a viverci, tuttavia, non è soltanto una meta turistica ma è ancora un paese, con le sue tradizioni, la sua chiesa e una comunità che, nonostante tutto, continua a resistere.

L'albergo diffuso di Corippo
Il Quotidiano 09.06.2022, 21:00






