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CALCIO - MONDIALI

Francia e Spagna ancora davanti a tutti, la Svizzera può sognare

Ecco il nostro power ranking aggiornato dopo gli ottavi di finale

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Si confermano le più forti finora

Si confermano le più forti finora

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Di: Simone D’Antino e Federico Fiorito 

Sempre meno squadre possono continuare ad ambire alla Coppa e tra queste c’è ancora la Svizzera. Tranne il tonfo del Brasile i rapporti di forza sono variati di poco, anche se il Sudamerica ha clamorosamente rischiato di salutare il Mondiale, così come fatto dai Paesi ospitanti. Ecco la sesta versione del nostro power ranking, con la variazione rispetto alla precedente classifica indicata tra parentesi.

1. Francia (=): dopo il dominio e le tante reti delle prime partite è arrivata anche una vittoria sporca, oltretutto senza mai rischiare. Il Paraguay ha provato a mettere in campo provocazioni e gioco fisico, ma i Bleus hanno tenuto gli occhi fissi sul bersaglio senza dare l’impressione di cedere. Squadra che sta diventando sempre più completa con il passare del torneo.

2. Spagna (=): il Portogallo era il primo avversario che poteva darci qualche indicazione concreta sul livello della Spagna. La risposta può spaventare, ma lascia aperto qualche spiraglio. La Roja ha dominato il gioco riuscendo anche ad essere più incisiva e la panchina è un’arma in più, ma, nonostante l’imbattibilità di Unai Simon non sia ancora caduta, dietro hanno concesso qualcosa. Se il Belgio sarà quello scatenato offensivamente visto agli ottavi bisognerà fare attenzione.

3. Inghilterra (+2): messa sotto sul piano del gioco dal Messico ma micidiale in ripartenza. E quando rimane in dieci erige un fortino davanti a Pickford, difendendo eroicamente il vantaggio. E questo nonostante i 2’240 metri d’altitudine e gli 80’000 dell’Azteca. Il ritorno in riva all’oceano potrebbe far prendere il largo alla truppa di Tuchel.

4. Argentina (=): la stessa formazione che in Qatar vinse il Mondiale oggi ha quattro anni in più ed esprime un calcio sicuramente meno convincente. Dopo aver scampato l’eliminazione due volte con il brivido capire come saranno nella prossima partita è come lanciare una moneta: potrebbero sfoderare la super prestazione che i nomi in campo promettono, come aver finito la riserva di fortuna e sciogliersi definitivamente.

5. Svizzera (+2): una vittoria valsa la storia contro la Colombia e ora non abbiamo più nulla da perdere. Di fronte c’è l’Argentina e con un avversario che lascia così tanto spazio in ripartenza l’assenza di Manzambi (ancora da confermare) potrebbe farsi più pesante, ma per quanto detto sopra e con una Svizzera difficile per chiunque da affrontare possiamo sognare l’impresa. E poi, sappiamo già come si sconfiggono i campioni del Mondo, per i dettagli chiedere alla Francia di Euro 2020.

6. Marocco (=): contro il Canada rinuncia a giocare il primo tempo, ma poi vince con un perentorio 3-0. Prova di grande maturità da parte dei semifinalisti di quattro anni fa. Ora c’è la Francia, che dà sicuramente grande motivazione ai nordafricani. Occorrerà però ritrovare il livello visto nei sedicesimi contro i Paesi Bassi.

7. Norvegia (+3): se alla sentenza Haaland si aggiunge pure un portiere in stato di grazia, si fa dura per chiunque. Per giocarsela anche contro l’Inghilterra dovranno mettere a posto diverse cose rispetto alla vittoria contro il Brasile, ma la base di partenza può far ben sperare.

8. Belgio (+5): senza De Bruyne e Doku, i Diavoli Rossi mostrano la loro versione migliore e spengono in 90’ tutte le polemiche nate per il caso Balogun. Con questa impostazione il Belgio può diventare ambizioso e Lukaku che parte dalla panchina è al momento micidiale. La Spagna è avvisata.

Le eliminate

9. Messico (+2): esprime un gran gioco, senza timore, anche contro la forte Inghilterra. E i dubbi alla vigilia erano molti visto il girone facile e il sedicesimo contro l’Ecuador. Pagano a caro prezzo l’errore di Mora sul 2-0 dell’Inghilterra, ma l’aver dato una maglia da titolare a un 17enne che, per il resto, sul palcoscenico del Mondiale ha messo in mostra numeri da giocatore navigato è una nota di gran merito.

10. Portogallo (-2): forse Ronaldo deciderà altrimenti, ma il campo ha detto che questo deve essere stato il suo ultimo ballo sul palcoscenico internazionale. Anche se la Spagna era un ostacolo arduo da superare, almeno sul piano del gioco i lusitani hanno fatto un Mondiale sotto le aspettative, anche se con un po’ di fortuna in più avrebbero potuto sconfiggere le Furie Rosse.

11. Egitto (+4): sfiorano l’impresa contro i campioni in carica nonostante un Marmoush a mezzo servizio e un Salah lontano dalla sua versione migliore. Dimostrano poi grande forza mentale, ma poca lucidità con il contropiede a 3 contro 1 sbagliato dopo essere stati recuperati nel punteggio. I Faraoni tornano comunque a casa con il miglior Mondiale della loro storia: la delusione lascerà presto spazio alla soddisfazione.

12. Colombia (-3): contro la Svizzera la partita non è certamente stata entusiasmante, ma alla fine le occasioni più clamorose le hanno avute, e sprecate, i Cafeteros. Avranno di che recriminare, ma era inevitabile che prima o poi la mancanza di concretezza che ha contraddistinto tutto il loro torneo sarebbe stata un ostacolo.

13. Brasile (-10): la sfida contro la Norvegia ha detto che ai Verdeoro sarebbero bastati pochi dettagli per passare il turno, come un rigore trasformato o un controllo e successivo tiro di Endrick più precisi. Anche per un Brasile con poco talento questo Mondiale è comunque deludente e Neymar avrebbe voluto aspettare ancora qualche giorno per versare le sue lacrime a New York.

14. USA (-2): forse l’ambiente è stato scosso dal caso Balogun o forse semplicemente sono finite le energie. Fatto sta che il Mondiale degli Stati Uniti, dopo la brillante vittoria col Paraguay all’esordio, è stato un lento declino. La batosta rimediata contro il Belgio è comunque una punizione troppo severa per una formazione che - tolte le ingerenze politiche - è stata una delle sorprese positive del torneo.

15. Paraguay (-1): poco calcio e tanti calci non sono bastati per fermare la fortissima Francia. Con un pizzico di coraggio in più nelle ripartenze avrebbero però potuto spaventare ancora di più i Bleus.

16. Canada (=): chiudono il loro miglior Mondiale sconfitti dal navigato Marocco. Difficilmente avrebbero però potuto chiedere di più dal loro torneo. Anzi, tra i Paesi organizzatori sono quelli che hanno probabilmente ottenuto il massimo dal loro potenziale.

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03:37

Mondiali, highlights di Svizzera-Colombia (LA2 Sport Live 08.07.2026, 22h00)

RSI Sport 08.07.2026, 01:14

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