I qualificati della prima semifinale
Grecia: Akylas - Ferto
Finlandia: Linda Lampenius & Pete Parkkonen - Liekinheitin
Belgio: Essyla - Dancing on the Ice
Svezia: Felicia - My System
Moldova: Satoshi - Viva, Moldova!
Israele: Noam Bettan - Michelle
Serbia: Lavina - Kraj Mene
Croazia: Lelek - Andromeda
Lituania: Lion Ceccah - Sólo Quiero Más
Polonia: Alicja - Pray
Eliminati Portogallo, Estonia, Georgia, Montenegro e San Marino
Sarà che non ho studiato abbastanza sui Sacri Codici dell’Eurovision, fatto sta che i due grandi favoriti secondo i bookmaker non è che mi convincano granché.
Lampenius-Parkkonen sono bravi, per carità, hanno mestiere da vendere, però sembrano calcolati al millimetro, non lasciano nulla al caso. Il duo finlandese punta molto sull’agile figura della violinista, sul crescendo da fuoco e fiamme, ma verso metà canzone affiora la fatidica domanda: “Per quanto ne hanno ancora questi?”. Hanno un che dei secchioni a scuola.
Dal canto suo, il greco Akylas la butta allegramente in caciara con un brano che spinge parecchio. La messa in scena mescola grafiche lampeggianti da videogioco, casalinghe ateniesi e l’outfit puccioso del nostro - moon boot pelo di Chewbacca e orecchie da gattone Garfield: una ridda di cose che ti suona le sinapsi fino a stremarle. Il messaggio di critica alla società del tutto-e-subito è condivisibile, ma recepirlo non è facilissimo, complice anche la scarsa dimestichezza con la lingua greca.
A Vienna romba il metallo dei serbi Lavina. Qui l’idea di un amore che distrugge è sottolineata dai ruggiti di Luka, il cantante dai tratti vampireschi e dalle posture che potrebbero richiamare l’attenzione di qualche ortopedico. Il maudit ha sempre il suo bel fascino, se poi si trita l’ugola nello struggimento ancora di più.
Lavina - Kraj Mene
RSI Cultura 12.05.2026, 22:37
Chi invece se l’è rischiata e alla fine se ne torna a casa con le pive nel sacco è il Portogallo. I Bandidos do Cante portano un canto tradizionale patrimonio immateriale dell’Unesco, ma la canzone è mollina e si rischia l’abbiocco. Se però prendiamo Rosa da un punto di vista della ricerca armonica, il giudizio cambia e la proposta lusitana si fa apprezzare proprio perché diversa dal tunz tunz che resta cifra della competizione. Onore al merito, ma per la palpebra sono stati tre minuti a rischio crollo.
Bandidos do Cante - Rosa
RSI Cultura 12.05.2026, 22:19
Non tutto ciò che si allontana dalle solite formule è destinato a fallire. Lion Ceccah è un personaggio con una visione del mondo articolata: il rischio era che finisse risucchiato nel colorato gorgo eurovisionario. Invece è riuscito a bucare con una performance minimale che coniuga intensità drammatica ed essenzialità dei gesti.
Anche il concorrente israeliano, contestato durante la performance, si discosta dai canoni più in voga. Certo, restiamo nell’ambito della ballata, ma Noam Bettan non martella con il quattro quarti da discoteca e sceglie spunti melodici di una certa eleganza.
Resta quasi nota a margine l’apparizione di Boy George. Nemmeno l’esperta popstar è riuscita a invertire le sorti della proposta sammarinese, classico pezzo che si discioglie nella confusione della riviera romagnola in un affollato giorno d’estate.
Infine una nota sullo show: il numero con protagonisti i presentatori e Go-Jo (in gara nel 2025 a Basilea), un gioco sull’assonanza Austria-Australia, mi ha fatto capire che per un certo umorismo non sono ancora pronto.
L’Eurovision 2026 in tivù alla RSI
-LA1, 14 maggio, ore 21: seconda semifinale in diretta;
-16 maggio, ore 21: finale in diretta dalla Wiener Stadthalle
Eurovision 2026: è il giorno della prima semifinale (Serotonina, Rete Tre)
RSI Cultura 12.05.2026, 09:30
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