Il “calore della Terra” è l’energia immagazzinata al di sotto della superficie terrestre: già a partire da circa 15 metri sotto il livello del suolo, la temperatura del terreno è costante lungo tutto l’arco dell’anno e la Svizzera è primatista mondiale per quanto riguarda lo sfruttamento del suddeto calore mediante sonde geotermiche. Entro il 2030 il nostro Paese disporrà di una dozzina di impianti che produrranno circa 800 GWh di energia elettrica all’anno, insufficienti però per far fronte alla crescente domanda.

Come ricavare elettricità dal calore terrestre?
La serie del giardino di Albert dedicata alle energie rinnovabili prova a rispondere a questa domanda