L'incaricato federale per la protezione dei dati aveva chiesto in febbraio alle FFS e all'Unione dei trasporti pubblici di cessare la raccolta e di cancellare i dati dei passeggeri accumulati tramite lo Swiss Pass: il trattamento di informazioni quale l'ora del viaggio o il mezzo scelto non poggia su una base legale sufficiente, aveva concluso Mister Dati. Ferrovie federali e UTP, però, non si danno per vinte: secondo la NZZ am Sonntag, i rispettivi numeri uno Andreas Meyer e Ueli Stückelberger chiedono un rapido cambiamento normativo, magari già attraverso la il progetto sulla riorganizzazione dell'infrastruttura ferroviaria, che il Governo sta per presentare al Parlamento.
Lo scopo è quello di utilizzare i dati per una differenziazione tariffale, che porterebbe maggiori guadagni: concretamente, gli utenti più assidui potrebbero usufruire di sconti, ma verrebbero fatti pagare di più per esempio gli spostamenti durante le ora di punta e sui tragitti maggiormente frequentati, oppure l'utilizzo di un treno diretto piuttosto che di uno regionale.
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RG 12.30 del 03.04.2016 Il servizio di Manuele Ferrari
RSI Info 03.04.2016, 12:56
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