Reportage

Compleanni dei bimbi, c’è anche chi spende 10’000 franchi

Animatori professionali, sale e laser game: cresce la pressione sociale sui genitori. Ma c’è chi resiste alla tendenza degli eventi costosi e sceglie la semplicità

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Catering, animazioni e attività varie fanno rapidamente crescere il conto

Catering, animazioni e attività varie fanno rapidamente crescere il conto

  • iStock
Di: Cléa Favre (RTS), articolo originale - sf, adattamento in italiano

I compleanni dei bambini stanno diventando un mercato sempre più redditizio: affitto di sale, animazioni, torte, laboratori di cucina o scientifici, fino ai laser game. Il business delle feste per i più piccoli è in piena espansione. Una corsa al rialzo che però non mette tutti d’accordo.

Una domenica di primavera, sulle colline di Losanna, un bambino festeggia il suo ottavo compleanno. Per i 24 piccoli invitati ci sono due chalet a disposizione, un grande castello gonfiabile allestito all’esterno su richiesta dei genitori e ben quattro animatrici e animatori in costume, incaricati di curare l’intrattenimento.

Il programma è fitto: un’ora di mini-disco, una caccia al tesoro, un laser game all’aperto, oltre a partite di calcio e attività di arrampicata. “È un bel compleanno”, commenta Nicolas Edouard, fondatore di Kids Trip Swiss, ai microfoni di RTS.

La Matinale (RTS, 21.04.2026)

Da quando ha fondato la sua azienda, l’animatore osserva un leggero aumento delle somme che le famiglie destinano ai compleanni. “Tutto è aumentato un po’, quindi inevitabilmente anche i fornitori costano di più. Cerchiamo di non alzare troppo i prezzi, ma in generale un compleanno costa almeno tra i 400 e i 500 franchi. E quello di oggi è una festa decisamente più grande, che richiede un certo budget” spiega.

In questo caso, la sola animazione è costata 2’200 franchi, a cui vanno aggiunti i costi per decorazioni, catering e affitto dei chalet. “Credo che siamo attorno ai 10’000 franchi” stima Edouard.

I genitori che hanno organizzato la festa hanno invece preferito mantenere il riserbo e non rilasciare dichiarazioni.

Pressione sociale sui genitori

Madre di una bambina di cinque anni e di un bambino di dieci, Aurélie osserva come oggi i suoi figli siano invitati a feste di compleanno sempre più elaborate: “Non assomigliano più a quelli che vivevamo noi da piccoli. Spesso sono organizzati all’esterno, con professionisti e, immaginiamo, con un certo budget. E poi ci sono anche i regali di ringraziamento, che ai nostri tempi non esistevano e che personalmente mi lasciano un po’ perplessa”.

Aurélie parla anche di una forma di pressione sociale che ricade sui genitori dei bambini invitati a feste sempre più costose. “Quando si invitano solo quattro o cinque bambini e si passa il pomeriggio al parco, mentre allo stesso tempo il proprio figlio è stato invitato in una sala d’arrampicata o ad altre attività, viene da pensare che gli altri genitori si aspettino qualcosa di più. E forse anche i bambini. Alla fine si rischia di creare un bisogno che, in origine, non esisteva” osserva.

Nonostante tutto, Aurélie cerca di resistere a questa tendenza, spiegando di non essere convinta che i bambini si divertano davvero di più con attività costose e molto organizzate.

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