Sette musei collegati fra loro per un quartiere culturale in centro città. È il sogno di Berna, una visione promossa dalle autorità, di cui è stato presentato lo studio di fattibilità.
Museo di storia naturale, della comunicazione e museo alpino, sono solo alcuni degli istituti pronti a fare squadra per creare un'offerta culturale in centro città, con spazi condivisi e un'unica entrata su Helvetiaplatz. Il nuovo quartiere, che il sindaco definisce già "un'opportunità unica", sarà "un polo di risonanza internazionale".
Peter Bogner, storico dell'arte austriaco, ha presentato lunedì i risultati dello studio di fattibilità. L'esperto di pianificazione in ambito museale ha sottolineato innanzitutto le "recinzioni" che delimitano ancora gli istituti. "Non si potrà continuare a dividere le strutture così come ora", ha detto. L'area di Kirchenfeld dovrà rivelarsi più accogliente. Non si guarda poi solo agli interventi architettonici: "È importante che i singoli musei riescano a pensare insieme, e non solo ai propri vantaggi".
Si potranno mischiare le discipline: storia e natura potranno per esempio trovare nuove forme espositive, ma ci vorrà del tempo per creare un nuovo polo museale. La stima inoltre è che possa costare fino a 250 milioni di franchi. "L'importante però", conclude Bogner, "è che prima delle ambizioni si definiscano i contenuti della nuova proposta". Mentre il progetto continua il suo corso, una scadenza è stata fissata per il concorso di architettura, che sarà indetto nell'autunno del prossimo anno.



