Sono state 171'000 le persone che in tre mesi hanno visitato Manifesta 11, la biennale itinerante di arte contemporanea che si chiude domenica a Zurigo.
La rassegna, organizzata in concomitanza con i 100 anni dalla nascita del movimento Dada, è intitolata "What People Do for Money" (Cosa fa la gente per soldi) e il suo clou sono state le joint ventures fra 30 artisti ed esponenti di altrettante professioni. Tra queste anche quella della ticinese Una Szeemann – unica svizzera presente – con uno psicoterapeuta.
La direttrice Hedwig Fijen ha sottolineato che il successo "è dovuto al fatto che la biennale è stata presentata in diverse strutture della città coinvolgendo l’intera popolazione".
Manifesta 11
Diversi gli artisti internazionali presenti alla biennale, tra i quali anche il controverso scrittore francese Michel Houllebecq, che per la prima volta si è cimentato con un’installazione artistica realizzata a partire dal suo elettrocardiogramma, le analisi del sangue e una TAC cui si è sottoposto in una clinica della città sulla Limmat.
La prossima edizione della biennale – Manifesta 12 – si terrà a Palermo nel 2018, mentre nel 2020 toccherà a Marsiglia.
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