Ospitare il Campionato mondiale di hockey su ghiaccio comporta dei costi non indifferenti, con gli organizzatori dell’attuale edizione rossocrociata che stimano una spesa complessiva di almeno 50 milioni di franchi.
La voce più pesante riguarda le infrastrutture, spiega Christian Hofstetter, presidente del comitato organizzatore, ai microfoni di SRF: le piste di Friburgo e Zurigo hanno dovuto essere adeguate agli standard internazionali, con interventi importanti. “Per un Mondiale sono richiesti più posti a sedere” osserva Hofstetter.
Sono stati inoltre riorganizzati gli spogliatoi e creati spazi per commentatori e studi televisivi. Degli adattamenti che hanno comportato una riduzione della capienza: da 12’000 a 10’000 posti a Zurigo e da 9’300 a 7’500 a Friburgo.
Le ricadute dei Mondiali di hockey (Tagesschau, SRF, 18.05.2026)
Chi paga?
Tre quarti dei costi sono coperti dalla vendita dei biglietti e dagli incassi per cibo e bevande durante le partite. Il resto proviene da merchandising, contributi pubblici e sponsorizzazioni. A Friburgo, secondo ricerche di RTS, città, Cantone e la squadra locale mettono a disposizione circa 7 milioni di franchi, mentre a Zurigo l’apporto si aggira sui 4 milioni. Di conseguenza, la presenza dei Mondiali è più visibile a Friburgo.
L’obiettivo del segretario generale del torneo è chiudere i conti in pareggio, risultato che, nelle condizioni attuali, definisce “molto positivo” per un grande evento.
Chi sono gli sponsor?
Lo sponsor principale è la marca automobilistica Škoda. La filiale del gruppo Volkswagen mette a disposizione i servizi di trasporto e sfrutta l’evento anche come vetrina per presentare un nuovo modello elettrico.
A questi si aggiungono altri 15 sponsor, tra cui Swiss, Sika, Malbuner, Bauhaus, Gruyère e Tissot, oltre a numerosi partner. I loro loghi sono ben visibili durante le partite. Il comitato organizzatore non rende note le cifre investite, ma sottolinea come queste collaborazioni siano “estremamente importanti”.
Quanto costano i biglietti?
I prezzi variano molto, da meno di 50 franchi a diverse centinaia per i biglietti VIP, mentre per alcune partite, in particolare tutte quelle della Svizzera, i posti sono già tutti esauriti.
Nel complesso, secondo gli organizzatori, sono già stati venduti circa 400’000 dei 550’000 biglietti disponibili.
Quali benefici per la Svizzera?
Anna Mehr, docente alla Scuola universitaria professionale di Lucerna, ha analizzato l’impatto economico dei grandi eventi sportivi. I Mondiali di hockey, spiega, partono da buone basi in termini di sostenibilità, perché si appoggiano in gran parte a infrastrutture già esistenti. Inoltre, sottolinea, “la Svizzera è un Paese che vive l’hockey su ghiaccio con grande passione”. Un contesto che si presta particolarmente bene a ospitare una competizione di questo tipo.
Con un costo complessivo di circa 50 milioni di franchi, questa edizione si colloca “nella media” per eventi di questo genere: una cifra paragonabile, ad esempio, a quella dei Mondiali di ciclismo.
Ruedi Kunz, presidente di Swiss Topsport e responsabile dei 23 grandi eventi che ogni anno si tengono in Svizzera, tra cui la gara di sci del Lauberhorn e il Tour de Suisse, ritiene che investimenti e spese siano giustificati. “Con le nostre manifestazioni possiamo generare grande entusiasmo e motivazione tra i giovani sportivi. E questo ha inevitabilmente un costo” osserva.
Un effetto confermato anche dalla ricercatrice Anna Mehr, che cita ad esempio i programmi di promozione giovanile: strumenti che permettono di prolungare l’impatto dell’evento anche oltre la sua durata, creando benefici nel medio e lungo periodo.








