Approfondimento

Un WC svizzero che ha (quasi) conquistato il mondo

Alla fine degli anni ‘50 Hans Maurer inventò il Closomat, primo gabinetto con bidet integrato, che il Giappone ha trasformato in una toilette ad alta tecnologia

  • Oggi, 11:15
La prima versione del Closomat del 1957

La prima versione del Closomat del 1957

  • LaPreva
Di: Christian Raaflaub (swissinfo.ch) 

Anche se non avete mai visitato il Giappone, avrete probabilmente sentito parlare dei WC giapponesi ultratecnologici. Nei media occidentali, il loro utilizzo viene paragonato alla cabina di pilotaggio di un aereo di linea. È facile rimanere disorientati davanti ai numerosi pulsanti dei pannelli di controllo di queste toilette futuristiche.

Ciò che invece pochi sanno è che l’idea di combinare una toilette con funzione bidet, sedile massaggiante, asciugatore, riscaldamento e persino impianto stereo nasce da un’invenzione svizzera.

Un uomo con una visione

Tutto ebbe inizio con una sedia da giardino, un tubo di plastica e un normale asciugacapelli.

Dopo due anni di sperimentazioni nel suo scantinato a Zollikerberg, vicino a Zurigo, il trentottenne Hans Maurer presentò la prima toilette al mondo dotata di getto d’acqua calda e asciugatura ad aria per l’igiene intima.

La moglie Lilly si vergognava dell’idea e tirava le tende per evitare che il vicinato osservasse le strane attività del marito. Lui però ribatteva: “Stiamo per volare sulla Luna, ma continuiamo a farlo con le mutande sporche”.

Maurer, disegnatore meccanico e progettista di professione, era convinto che la carta igienica fosse poco igienica e non facesse altro che spargere lo sporco.

Una versione moderna nel dettaglio, con la doccetta estesa e il getto d'aria calda ancora retratto

Una versione moderna nel dettaglio, con la doccetta estesa e il getto d'aria calda ancora retratto

  • Keystone

Anni di pudore

Prima che la sua idea fosse pronta per il mercato, l’inventore dovette superare numerosi ostacoli, non solo tecnici. Come raccontò più tardi il figlio Peter, si scontrò anche con la “mentalità chiusa” dell’epoca.

Nel 1956, Hans Maurer lanciò il primo Closomat, un termine nato dalla fusione di closet (toilette) e automatic. Quando lo presentò alla Fiera campionaria di Basilea nel 1957, fu accolto però con derisione e scherno: venne accusato di oscenità e alcune persone gli sputarono persino addosso.

Poiché il suo primo modello presentava ancora numerosi difetti, Maurer riuscì a venderne solo 300 esemplari nei primi quattro anni. L’inventore dovette indebitarsi, poiché aveva lasciato il suo lavoro di progettista di macchine da ufficio per dedicarsi alla realizzazione dei suoi WC rivoluzionari.

Il successo e il Giappone

La svolta arrivò nel 1961 con il modello “Standard”. Questa volta il momento sembrava maturo: in 15 anni Maurer vendette 10’000 unità.

In Svizzera, tuttavia, ancora oggi solo circa il 10% delle famiglie dispone di un WC con bidet incorporato. Ci volle un altro Paese per raccogliere e sviluppare l’idea: il Giappone, una nazione che aveva già fatto lo stesso con molte altre invenzioni occidentali.

Maurer aveva già concesso licenze in Germania, Gran Bretagna e Svezia, ma fu in Giappone che, a partire dal 1963, la sua invenzione rivoluzionò davvero l’igiene intima.

Un bagno pubblico giapponese con la pulsantiera per le numerose funzioni del gabinetto

Un bagno pubblico giapponese con la pulsantiera per le numerose funzioni del gabinetto

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La società Toto adottò la versione di base del Closomat e la trasformò nel Washlet, arricchendola con numerose funzioni tecnologiche.

Nei modelli attuali, ad esempio, il getto d’acqua può essere regolato in intensità e movimento. In molte toilette giapponesi il coperchio si apre e si chiude automaticamente, quasi a voler salutare l’utente. Il sedile è riscaldato, l’aria viene filtrata e asciugata, e per garantire discrezione si possono riprodurre suoni o musica. I modelli più recenti integrano perfino sensori medici in grado di monitorare alcuni parametri di salute.

Oggi circa l’80% delle abitazioni giapponesi è dotato di un WC di questo tipo.

Crisi e rilancio

In Europa e altrove, invece, l’idea non ha mai preso piede su larga scala.

Alla scadenza dei brevetti nel 1978, il colosso svizzero Geberit entrò sul mercato con un proprio prodotto e oggi è leader nel settore in Svizzera.

Closomat fallì nel 2007 dopo il lancio di un modello difettoso, l’Aquaris. Questo è anche l’unico modello della produzione di Hans Maurer per il quale la società subentrante Closemo non offre assistenza alla clientela.

Puntando sul settore dell’assistenza, il figlio Peter riuscì tuttavia a salvare il marchio. Oggi, in case di riposo, cliniche e ospedali svizzeri, i WC Closomat consentono a molte persone con disabilità di andare in bagno in modo autonomo.

Moderni WC dell’azienda Laufen alla fiera Swissbau di Basilea

Moderni WC dell’azienda Laufen alla fiera Swissbau di Basilea

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Stelle per i WC

La storia avrebbe potuto finire qui, se alcuni anni fa la Hotelstars Union non avesse introdotto una nuova regola. Questa organizzazione è responsabile dell’assegnazione delle stelle a oltre 22’000 alberghi in Europa.

Dal 2025, in base a questi criteri, l’installazione di WC con funzione bidet è rilevante per l’attribuzione delle stelle in Svizzera e in altri 20 Paesi europei.

Hans Maurer non ha però potuto assistere a questo riconoscimento: il pioniere del WC è morto nel 2013, all’età di 95 anni.

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La prima versione del Closomat del 1957

Setteventi (Rete Uno, 12.05.2026)

RSI Info 13.05.2026, 08:35

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