Vi è mai successo di ricevere un pacco da un negozio online che non avete ordinato? Può essere un semplice errore, ma se la cosa si ripete regolarmente, il vostro profilo potrebbe essere usato da truffatori in un tentativo di “brushing”.
La pratica vede impostori ordinare prodotti a nome di terzi. Una volta consegnato il pacco, l’ordine viene registrato come completato e i truffatori possono quindi pubblicare un’eccellente recensione online, per indurre altri consumatori a comprare l’articolo.
Pacchi ogni giorno
La famiglia di un 17enne di Bienne si è trovata al centro di un caso simile. Il giovane aveva creato un profilo su Amazon due anni fa, senza inserire il proprio indirizzo e senza mai ordinare nulla. Alla fine dell’anno scorso, Amazon gli ha comunicato il blocco del suo account a causa di attività sospette.
All’inizio di aprile cominciano però ad arrivare quotidianamente pacchi dal gigante online a nome del 17enne, senza che abbia ordinato nulla, sicuramente non una singola penna a sfera, un’intera scatola di copriscarpe di plastica per la sala operatoria o libri da colorare per bambini dai sei anni in su.
La madre contatta quindi ripetutamente Amazon per cercare di capire cosa stia succedendo e cancellare il profilo, senza successo, e si rivolge quindi alla SRF.
Espresso (SRF, 11.05.2026)
Contattata dall’emittente, Amazon sottolinea che indaga sulle segnalazioni relative al brushing e prende provvedimenti contro gli attori che violano le nostre linee guida, che possono portare alla sospensione o al ritiro dei diritti di vendita, alla trattenuta dei pagamenti e alla collaborazione con le autorità di polizia.
Il servizio clienti cancella in seguito l’account del 17enne e l’ondata di pacchi si ferma. Resta ancora da capire come i truffatori abbiano ottenuto l’indirizzo del giovane.
Cosa fare?
Se si ricevono prodotti non ordinati da negozi online, è importante informare immediatamente il rivenditore per iscritto o tramite un modulo del sito (qui la pagina di Amazon per segnalare pacchi non richiesti o truffe “brushing”).
Un caso di brushing è un segnale che i propri dati, o almeno l’indirizzo, circolano online. È quindi consigliabile prestare particolare attenzione a e‑mail sospette, tentativi di phishing o telefonate anomale.
È inoltre consigliato verificare se il proprio nome o indirizzo siano collegati a profili attivi su piattaforme di commercio elettronico e cambiare subito le password, soprattutto se si usano credenziali simili su più siti.
Per quanto riguarda la merce ricevuta, una volta segnalata, non è necessario pagarla.









