Le autorità algerine hanno fornito il primo bilancio ufficiale dell'intervento armato per liberare i prigionieri di un gruppo islamico nel complesso di In Amenas: sono 12 quelli rimasti uccisi (insieme a 18 terroristi), mentre una trentina sono ancora tenuti in ostaggio, ha detto il ministro della comunicazione Mohammed Said. Ieri era stato dato l'annuncio della liberazione di oltre 600, fra cui un centinaio di stranieri. Dall'Algeria rimbalza inoltre la notizia del ritrovamento nel sito di 15 cadaveri carbonizzati, non ancora identificati.
Intanto Parigi afferma che nelle mani degli assalitori non vi è più alcun francese. La Norvegia ha annunciato che due suoi cittadini sono illesi (facendo scendere a sei il numero dei dispersi). Sono salvi anche tre rumeni.
A 72 ore dall'inizio dell'assalto, la situazione resta di stallo. Gli estremisti, vicini ad al Qaida e probabilmente arrivati dal Niger, sono circondati dalla forze speciali. Dopo aver contattato Algeri, Hillary Clinton ha affermato che le operazioni continuano. Washington conferma il decesso di un suo cittadino.
Ieri sera si è riunito anche il Consiglio di sicurezza dell'ONU, che ha condannato "l'atroce attacco".
Gallery audio - Algeria, 12 uccisi e circa 30 ostaggi
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RG 12.30 SAVI - ALGERIA 19.01.13.MUS
RSI Info 19.01.2013, 13:23






