“La situazione è molto pericolosa, l'esercito algerino deve ritirarsi e avviare negoziati che potrebbero evitare perdite di vite umane”. È questo l'appello lanciato oggi da tre ostaggi stranieri in mano ai terroristi islamici, da ieri mattina nel sito petrolifero di In Amenas.
Parlando al telefono alla televisione Al Jazeera, i tre - un britannico, un irlandese e un giapponese che sarebbe ferito - hanno assicurato di essere trattati bene e hanno rilanciato la richiesta avanzata da uno dei sequestratori che si è presentato come Abu Al Bara: l'esercito abbandoni la zona.
Alcuni ostaggi riescono a fuggire
Stamani Al Bara ha ribadito che gli ostaggi stranieri erano 41, ma poche ore dopo la TV algerina ha riferito che in 15 sono riusciti a fuggire stamani, tra cui una coppia di francesi. Intanto non c'è ancora alcuna conferma ufficiale, da parte delle autorità algerine, della notizia secondo la quale ieri sera unità dell'esercito abbiano attaccato il campo per liberare gli ostaggi.
Situazione sempre confusa
Nel campo la situazione non è chiara, ma appare drammatica. Secondo il quotidiano arabofono algerino Al Khabar, che cita proprie fonti delle forze di sicurezza, i terroristi hanno fatto indossare ad alcuni degli ostaggi delle cinture esplosive e hanno piazzato
delle cariche a protezione dell'area.
Nel sito di In Amenas i rapitori avrebbero sequestrato 150 algerini, liberi di muoversi all'interno del campo ma non di uscirne, oltre ai 41 stranieri, che, al contrario, sarebbero sorvegliati in un luogo separato.
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Contenuto audio
PP 12.00 TARQUINI - ALGERIA 17.01.13.MUS
RSI Info 17.01.2013, 13:05
RG 12.30 CRISTINI OSPITE MALI 17.01.13.MUS
RSI Info 17.01.2013, 13:23





