Economia e Finanza

Alla scoperta dei Sì Tav

Rete Due, Laser, 12./13.9, ore 09.00

  • 06.09.2012, 16:48
  • 4 maggio, 12:01
(courtesy: www.sitavtorino.net)

Alla scoperta dei Si Tav
Reportage
A cura di Sonja Riva
LASER
Da mercoledì 12 a giovedì 13 settembre 2012 – ore 09.00
REPLICA: il giorno stesso alle ore 22.35

Prima puntata (12.09.12):

Due puntate di un reportage sulla tratta alta velocità Torino Lione, che da oltre un anno è al centro di violenti scontri di protesta in Piemonte, nella val di Susa, da parte dei manifestanti del movimento No Tav. N oi abbiamo voluto conoscere le voci sovente silenziose, di quanti sono a favore di questa importante opera infrastrutturale , parte del corridoio V Lisbona –Kiev,che è un obiettivo strategico della Ue. Un’opera questa della TAV, legata a una direttiva europea e a un accordo internazionale tra Italia e Francia, che da investimento strategico per il futuro dell’Italia è diventato un problema politico e un grave problema di ordine pubblico. Ma esiste davvero una maggioranza a favore della TAV e perché non fa sentire la sua voce,come invece fa molto bene il movimento di quanti sono contrari,tramite i media, i blog, i social network? E perché l’intera val di Susa è sprofondata in un clima surreale, di tensione e di paura? Attualmente ,dopo i notevoli ritardi accumulati, e i grandi cambiamenti effettuati al progetto originario, si sta scavando a Chiomonte,un tunnel esplorativo per effettuare tutte le verifiche geognostiche. Un cantiere questo, che dopo i primi violenti scontri, su indicazione del questore e del prefetto di Torino dal giugno 2011 è presidiato dalle forze dell’ordine, protetta da polizia ed esercito, completamente recintato e presidiato giorno e notte. Tra gli ospiti di questa prima puntata il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, il Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta, i sindaci di Susa ,Gemma Amprino e di Chiomonte,Renzo Pinard.

Seconda puntata (13.09.12):

La Torino Lione è una delle opere infrastrutturali più importanti in cantiere in Italia, per un costo che si aggira attorno ai venti -ventitre miliardi di euro. Se ne parla ormai da circa vent’anni e la sua realizzazione per la parte italiana, in val di Susa ha creato dapprima resistenze e dissensi, e poi manifestazione e aggressioni anche violente da parte del movimento che si oppone a quest’opera, i no Tav. Intanto i lavori sulla tratta italiana, a differenza di quella francese, dove non ci sono state manifestazioni di violenza, grazie anche a consultazioni preventive della popolazione dei territori dove si costruirà la linea ferroviaria, sono in forte ritardo, e i costi già esorbitanti, si parla di una spesa tra i diciotto e i ventitré miliardi di Euro, lievitano ulteriormente. Una situazione paradossale, carica di tensione e di paura, che ha creato in Valle un clima surreale. Gli abitanti tacciono e si chiudono nel riserbo piemontese, gli operai vengono presi a sputi in faccia,le forze dell’ordine malmenate, i sindaci dei comuni favorevoli all’opera minacciati, mentre la Valle si riempie di slogan che riecheggiano gli anni di piombo e la costruzione di quest’opera è diventata un simbolo di dissenso di movimenti antagonisti di tutta Europa. Siamo andati a incontrare gli esponenti dei Si TAV, per conoscere i loro punti di vista e il loro operato. Tra gli ospiti il Sindaco di Torino Piero Fassino, il Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta e diversi sindaci della valle .

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