La Banca centrale cinese ha iniettato nuova liquidità per tranquillizzare il sistema finanziario.
Ai miliardi di dollari versati nelle scorse settimane se ne sono aggiunti martedì altri cinque, che sembrano aver calmato la situazione sul mercato interbancario dopo giorni in cui i tassi avevano sfiorato il 10%. Il costo del denaro a sette giorni è sceso al 5,4%.
Già in giugno la Cina aveva vissuto una crisi di liquidità e non è escluso che lo scenario possa ripresentarsi nel 2014 se verranno mantenute le condizioni restrittive sui finanziamenti a breve termine.
AFP/cos
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Il servizio di Luca Fasani
RSI Info 24.12.2013, 12:55




