La chiusura delle banche cipriote, prolungata fino a martedì 26 marzo, crea notevoli problemi alla gente comune, oltre che a negozi, strutture turistiche e aziende, che non possono procurarsi liquidità.
Con gli istituti chiusi già da sabato scorso è ormai impossibile comprare e vendere merci o effettuare pagamenti, pure tramite Internet, fatto questo che ha paralizzato la già asfittica economia dell'isola.
Per i commercianti c'è il rischio di perdere quei clienti e fornitori stranieri che, una volta rivoltisi altrove, non torneranno indietro.
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