Le autorità fiscali della Germania hanno eseguito perquisizioni presso migliaia di clienti tedeschi del secondo istituto bancario elvetico, il Credit Suisse. Avrebbero camuffato i loro conti con prodotti assicurativi esenti da imposte.
La notizia è riportata dall'odierna edizione del quotidiano Handelsblatt, che parla di circa 7'000 persone nel mirino del fisco di Berlino. L'avvio delle perquisizioni presso suoi clienti germanici era stato confermato nelle scorse ore anche da Credit Suisse.
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Il servizio di Regina Krieger
RSI Info 11.07.2012, 20:21
Miliardi di euro coperti da assicurazioni vita
Gli investigatori ritengono che i soldi sottratti al fisco ammontino a diversi miliardi di euro. Secondo persone bene informate, citate dall'Handelsblatt, Credit Suisse avrebbe aiutato i propri clienti a "camuffare" i loro conti bancari in prodotti assicurativi sulla vita, non tassati, con lo scopo di ingannare il fisco. Prodotti che, secondo il portavoce della banca, Marc Dosch, "sono stati venduti - e proposti - in modo corretto". I clienti, afferma ancora Dosch, si erano impegnati a chiarire la loro situazione con le autorità fiscali tedesche. La banca precisa di non essere lei stessa oggetto di indagine. Dal suo interno proverrebbe però la fuga di informazioni da cui è partita l'inchiesta.
Perquisita una sede UBS in Francia
Nelle ultime ore, anche UBS è stata presa di mira dal fisco di un paese confinante. Una filiale di Bordeaux è stata perquisita martedì pomeriggio poiché gli inquirenti accusano un funzionario di aver partecipato al riciclo di denaro sul quale indagano da giugno le magistrature di Strasburgo e Lione. Una sede alsaziana di UBS e un'altra nel Rodano-Alpi erano state perquisite nelle scorse settimane. L'istituto bancario elvetico è sospettato di aver messo in piedi un sistema per celare flussi di capitali tra la Francia e la Svizzera.
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