Economia e Finanza

"Diamo meno peso ai mercati"

Intervista esclusiva al Nobel per l’economia Michael Spence

  • 02.12.2016, 19:32
  • 4 maggio, 17:16
Michael Spence a Lugano

Michael Spence a Lugano

  • ©Ti-Press/Gabriele Putzu

“Ai mercati bisogna dare meno importanza”. Lo sostiene il premio Nobel per l’economia Michael Spence in un’intervista esclusiva concessa al RG della RSI in occasione del suo passaggio a Lugano dove è stato ospite del sesto Lantern Fund Forum. Un’occasione per conoscere il suo pensiero sul lavoro (uno dei temi che gli sono valsi la notorietà mondiale), l’accesso alle informazioni e all’evoluzione politica dell’Europa, ma soprattutto degli Stati Uniti. Un paese, sostiene il 73enne da attento osservatore ma pure con uno sguardo europeo datogli dai frequenti soggiorni a Milano (insegna anche alla Bocconi), “la classe dirigente è diventata sorda ai problemi della classe media”. Ed ecco spiegata l’elezione di Donald Trump.

Secondo alcuni esperti i recenti avvenimenti politici, come il voto sulla Brexit e l'elezione di Donald Trump, indicherebbero come il concetto di mercato globale stia scomparendo e il suo posto lo stiano prendendo teorie più nazionaliste, che puntano a proteggere i confini nazionali, ponendo ostacoli alla libera circolazione di merci, servizi e persone. È questo il possibile scenario che ci aspetta nel futuro?

Si, credo che sia veramente uno scenario plausibile. Il malcontento generale e la spinta nazionalista mi sembrano chiari. Lo abbiamo visto con la Brexit, in Europa c'è un sentimento di perdita di sovranità. In America, dove non abbiamo nemmeno Bruxelles a cui dare la colpa, c'è una classe dirigente che è diventata sorda ai problemi della classe media, che alla fine ha eletto Trump. Quindi si, possiamo aspettarci un futuro dove saranno preponderanti gli interessi nazionali.

Professore, ha scritto che per un datore di lavoro assumere una persona è come acquistare un biglietto della lotteria, e che l'educazione è il punto centrale che viene tenuto in considerazione. Oggi come oggi spesso sembra che il fattore chiave sia il salario richiesto. L'educazione è meno importante?

Dipende dove ci si situa. In alcuni casi l'educazione è diventata addirittura più importante ancora e questo perché una persona formata avrà più facilità ad acquisire quelle capacità necessarie per essere efficienti in un mercato che evolve rapidamente guidate dalle tecnolgie. In altri settori dell'economia, quelli meno qualificati, c'è la regola della domanda e dell'offerta di lavoro. In un'economia globalizzata funziona così. E qualcuno ne trae vantaggio. Conta solo il salario? No, indipendentemente da dove ci trova, la qualità della manodopera è ancora molto importante.

Lei ha pubblicato ricerche sul come le informazioni spesso non siano sempre a disposizione di tutti allo stesso modo. Oggi però non abbiamo fin troppa facilità di accesso alle informazioni?

Si, è vero. La cosa positiva è che questo da la possibilità anche ai piccoli di accedere a mercati globali attingendo informazioni che prima era troppo costoso avere. Ci sono risorse a disposizione e più accessibili a più gente. Il negativo è che arrivano sempre più notizie false, oppure l'uso di internet per scopi criminali e via dicendo. Siamo nel mezzo di un curva di apprendimento molto lunga. Dobbiamo imparare a rendere sicuro il web. Siamo ancora troppo vulnerabili. C'è ancora molto da lavoro da fare per aumentare i benefici della rete.

"Siamo ancora troppo vulnerabili rispetto a internet" Michael Spence

Oltre che economista è anche filosofo. Crede che oggi l'economia abbia bisogno di meno numeri e di un approccio più umanistico?

Si, lo penso. Oggi i mercati vengono celebrati molto più di quello che sono realmente. Risolvono alcuni problemi ma non altri. Dobbiamo fermarci un attimo e chiederci: perché facciamo tutto questo? E la risposta dovrebbe essere realizzazione personale, creatività, possibilità di contribuire alla società. Quindi si, dobbiamo cercare di elevare questi aspetti e prendere i mercati per quello che sono. Uno dei mezzi a disposizione per risolvere alcuni problemi pratici.

Marzio Minoli/Diem

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare