Il gigante delle materie prime Glencore Xstrata ha visto ridurre i suoi guadagni nel primo esercizio dopo il matrimonio fra le due aziende. L’utile netto si è contratto del 23% a 4,58 miliardi di dollari nei risultati pro forma, che simulano la fusione il 1° gennaio 2013 (è avvenuta in realtà a inizio maggio). I dati reali, effetto dei deprezzamenti in conseguenza dell'unione fra le due entità, indicano una perdita di 7,4 miliardi.
Nei dati paragonabili a quelli del 2012, l’utile di esercizio è sceso a 7,43 miliardi di dollari, mentre il fatturato è cresciuto dell’1% a 239,6 miliardi.
Secondo l’azienda di Zugo, il processo di integrazione è stato portato avanti con successo. È stato individuato un potenziale per 2,4 miliardi di dollari di sinergie, in parte già concretizzato. Gli effetti dovrebbero farsi sentire in modo consistente nel corso del 2014, stando al patron Ivan Glasenberg.
ATS/pon





