In Svizzera, tra il 2009 e il 2010 le emissioni di CO2 sono leggermente diminuite sia per i combustibili (-1%), sia per i carburanti (-0,4%). Lo rende noto l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), secondo il quale gli obiettivi fissati dalla legge non sono tuttavia ancora stati raggiunti.
Le emissioni generate dai combustibili sono inferiori di quasi il 13% rispetto ai valori del 1990, mentre quelle legate ai carburanti del 13% superiori. I risultati pubblicati oggi tengono conto di un correttivo non previsto dal Protocollo di Kyoto.
Buone notizie sul fronte del riscaldamento degli edifici
Il 2010 è stato un anno relativamente freddo e in termini assoluti, il consumo di olio da riscaldamento e di gas è aumentato rispetto al 2009, sottolinea l’UFAM. Tuttavia, se si tiene conto dell'influsso delle basse temperature, si constata una diminuzione delle emissioni di CO2 dovute al consumo di combustibili. Si tratta di un dato positivo: siccome la superficie abitabile riscaldata è aumentata, ci si sarebbe infatti potuti aspettare un'evoluzione contraria. Le diverse misure di riduzione del CO2 si sono quindi rivelate efficaci, rileva l’Ufficio federale dell’ambiente.
Meno smog dalle auto
Dopo aver fatto registrare un calo nel 2009, le emissioni di CO2 nel settore dei carburanti hanno continuato a diminuire anche nel 2010 (-0,4 %). Tuttavia, se si considera l'acquisto di certificati di emissione stranieri, pari a due milioni di tonnellate di CO2 l'anno, nel 2010 le emissioni erano praticamente uguali a quelle del 1990, in aumento di quasi il 13%.





