Economia e Finanza

La BCE lascia invariati i tassi

Mario Draghi: "La zona euro non è fuori dal tunnel"

  • 04.04.2013, 17:57
  • 4 maggio, 12:00

La Banca Centrale Europea nella riunione di oggi ha lasciato il tasso d'interesse di riferimento fermo allo 0,75%. Si tratta del livello più basso nell’evoluzione dell’indice che si mantiene su questi livelli dal luglio 2012. La decisione era comunque attesa dai mercati.

Draghi cauto sulla futura ripresa

La ripresa economica nell'area della moneta unica, attesa per la seconda metà dell'anno, rischia di slittare e potrebbe essere riconsiderata al ribasso, ha avvertito Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea. Una domanda interna inferiore alle attese e riforme strutturali insufficienti potrebbero determinare quest'evoluzione, secondo il dirigente italiano.

L'appartenenza all'euro, ha poi aggiunto sempre Mario Draghi, ''non è una porta girevole'' e gli osservatori, come gli hedge fund, che parlano di uscita dall'euro per Cipro e altri Paesi ''sottostimano enormemente il capitale politico'' che sostiene la moneta unica.

L'iniziativa spetta ai governi

"Continueremo a seguire con attenzione la situazione, ma possiamo fare solo ciò che ci è concesso nell'ambito del nostro mandato", ha proseguito, sottolineando che l'istituto non può supplire all'inazione dei governi.

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