Economia e Finanza

La strada ti porta verso il circuito

Test Drive - Ducati Superbike 899 Panigale

  • 08.09.2015, 12:32
  • 4 maggio, 14:40
Le stesse emozioni sulla strada e sulla pista

Le stesse emozioni sulla strada e sulla pista

Come per la 1199 anche la 899 Panigale infrange la tradizione delle Superbike Ducati, affiancando al numero, che da sempre contraddistingue i modelli sportivi, il nome del quartiere bolognese sede storica della casa, rafforzando così il legame con il territorio. Ducati rende così omaggio a questa speciale regione denominata "Motor Valley", dedicandogli la sua ultima generazione di Superbike. Acquistabile dal prezzo base di 17'390.-.

La presentazione della casa

L'introduzione dell'attesissima Ducati 899 Panigale ha segnato un nuova era per le Superbike Ducati. Una versione “intermedia” nata e progettata per offrire tutta l'emozione della 1199 Panigale, il nuovo riferimento Superbike frutto della genialità e dell’innovazione tecnologica della casa bolognese che, in questa nuova cilindrata, si propone non solo come una supersportiva completamente a suo agio tra i cordoli di una pista, ma anche una sofisticata streetbike per l'utilizzo stradale.

immagine
01:16

Superbike 899 Panigale

RSI Info 27.08.2015, 12:42

Le caratteristiche del design

Il fatto che già a motore spento non passi inosservata, la dice lunga sull'estetica di una moto curata in ogni minimo particolare e che seduce chiunque con la sua linea filante e sportiva. La 899 Panigale è disponibile nel tradizionale rosso Ducati con cerchi neri e nell'Arctic White silk che contrasta con i cerchi rossi.

Sguardo sulla strumentazione

La 899 Panigale è dotata di un nuovo e compatto quadro comandi con display LCD che visualizza nero su bianco numerose informazioni in maniera molto leggibile, con la possibilità di modificare l’intensità della retroilluminazione.

Motore, dettagli ma non troppi

L’ultimo propulsore Ducati, il Superquadro 899, è in grado di generare prestazioni di rilievo (148CV a 10'750 giri e 99Nm a 9'000 giri) mantenendo un’erogazione morbida e corposa. La parte più interessante e che concerne direttamente il pilota, che sia o meno un esperto meccanico, è ovviamente il sistema di gestione di questa potenza a disposizione. Con il pulsante di rientro degli indicatori di direzione si attivano i tre differenti Riding Mode (Race, Sport e Wet) che offrono altrettante combinazioni tra ABS, Ducati Traction Control (DTC, gestione dello slittamento del posteriore), Ducati Quick-Shift (DQS, inserimento marce senza frizione) e Engine Brake Control (EBC, stabilità in frenata). Naturalmente poi esiste la possibilità di creare una propria combinazione. Da segnalare pure la ruota a doppia dentatura: quella che riceve il moto dalla catena e quella che trasmette il moto alle due ruote dentate fissate rispettivamente sugli alberi a camme di aspirazione e scarico.

Qualche colpo di ciclistica

La compatta struttura monoscocca, fusa in alluminio per aumentarne le caratteristiche di resistenza, utilizza il motore Superquadro come elemento strutturale fissato direttamente alla testa del motore. Oltre ad assolvere alla funzione classica di telaio, il monoscocca funge anche da airbox. Gli pneumatici originali sono i Pirelli Diablo Rosso Corsa, disegnati per avere alte prestazioni sia per l’utilizzo stradale che in pista.

Superbike 899 Panigale

Le sensazioni in sella

Basta davvero salire in sella alla 899 Panigale e impugnarne il manubrio per avvertire lo spirito della competizione pura. Nonostante gli ingegneri della casa italiana abbiano lavorato per renderla usufruibile sia su strada che su pista, la sua anima sa dove si trova meglio. Ovvero tra i cordoli, perché tra i marciapiedi è impegnativa da gestire, e fin quando non ci si abitua (nel giro di tre giorni) si avverte pure il peso del corpo che grava sui polsi. Il motore, è vero, non strappa in città, ma è anche vero che non lo si gode appieno. Ma appena si prendono strade più filanti, l'urlo del Superquadro fa distendere i tendini e godersi il giretto, sempre attenti a non superare i limiti. Nella cura dei dettagli, una piccola falla la si riscontra nella leva per gli abbaglianti, un po' troppo lunga, che a volte porta ad azionarli inavvertitamente con l'indice della mano sinistra impegnato con la frizione. Per quanto riguarda i consumi, non siamo lontani dai 9l/100km, e con un pieno si arriva attorno ai 130km di autonomia, prima di vedere accendersi la spia.

Luca Steens

La Zavorrina

Onestamente? Il primo pensiero è "io su questa moto non ci salgo". Sella davvero piccola, molto dura e alta rispetto a quella del motociclista. Una volta salita la sensazione di non essere un tutt’uno con la moto continua. Ma non gliene facciamo una colpa. È una moto da corsa pensata per dare emozioni al motociclista. Noi ci accontentiamo di ammirarla perché è davvero bella. (NR)

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare