Economia e Finanza

Le strane vacanze del Bellinzona

È chiaro che le idee di Giulini non sono chiare

  • 07.12.2012, 15:49
  • 4 maggio, 12:03
Il presidente granata Gabriele Giulini

Il presidente granata Gabriele Giulini

  • Ti-Press

Quando pensi che il calcio ticinese non possa più stupirti, ecco una nuova puntata della telenovela Beautiful, anzi no, volevamo dire, Bellinzona. La trama però è sempre quella che racconta dell’ennesimo cambio di rotta del presidente Gabriele Giulini, con il settimo esonero in quattro anni di presidenza. Una media da far venire i complessi al vallesano Costantin ed al numero uno del Palermo, Zamparini.

Oltre a Francesco Gabriele, è saltato anche il posto del direttore sportivo Giuseppe Bifulco, che ormai aveva contro tutti, tifosi, squadra ed evidentemente presidente.
I due personaggi a Bellinzona non hanno certo fatto l’unanimità, ma l’allontanamento dell’allenatore è davvero inspiegabile. O meglio, spiegabile perché indicato come esecutore delle volontà di Bifulco, ma inspiegabile dal punto di vista prettamente numerico. Arrivato dopo l’esonero di Raimondo Ponte e tra molte perplessità visto che si trattava di un semisconosciuto, l’ex tecnico del Baden ha preso in mano la squadra a – 9 dall’Aarau. Ora si trova a sole due lunghezze dopo aver raccolto 25 punti in 11 partite. Insomma, quando i granata sono tornati a correre per la promozione ecco che Giulini, sul più bello decide di cambiare. Tempismo e coerenza verrebbe da dire.

Purtroppo questa è ancora una volta la dimostrazione che essere proprietario di una squadra non significa saperla gestire adeguatamente. Il presidente ha molte qualità ed a Bellinzona ha portato il sogno del nuovo stadio, ma ormai nessuno riesce a capire con chiarezza quali siano le sue intenzioni e i suoi intenti progettuali.

Gli interrogativi che nascono sono dunque molti. Perché esonerare ora l’allenatore? È stato quindi un errore sceglierlo per il dopo Ponte, solo due mesi fa? Perché esonerare Ponte che si scontrava con Bifulco, se dopo anche quest’ultimo è stato messo alla porta? Perché il Bellinzona non riesce a trovare serenità? Perché il presidente ha esonerato sei allenatori in quattro anni? Tutte domande a cui avremmo voluto dare risposta parlando proprio con Gabriele Giulini, che però, oggi sembra non essere rintracciabile. Ci dicono sia in vacanza fino a lunedì. Strane vacanze, come quelle che vivrà la squadra. Invece di godersi il secondo posto recuperato prepotentemente a suon di risultati, dovrà ancora una volta ricominciare da capo.

Paolo Laurenti

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