Circa 250 dipendenti dell'industria meccanica, elettrotecnica e metallurgica sono scesi in piazza oggi a Winterthur su iniziativa di Unia per chiedere un contratto collettivo che preveda salari minimi equi, compresi tra i 4'000 per chi è senza formazione e i 6'200 per i diplomati di scuole universitarie professionali.
I lavoratori, provenienti dai cantoni di Zurigo e Sciaffusa, intendevano inviare un chiaro segnale a Swissmem, l'organizzazione padronale, con cui da novembre sono in corso negoziati.
Un nuovo CCL senza paghe minime non entra in considerazione. Il settore occupa oltre 340'000 persone.







