Economia e Finanza

No alle nozze gay nel Nord Carolina

Il divieto votato dal popolo sarà iscritto nella Costituzione

  • 09.05.2012, 13:10
  • 4 maggio, 12:05
matrimoni, Carolina nord, 9.5.2012, Ky_.JPG

Nel religioso ma moderato Nord Carolina il referendum per introdurre nella Costituzione dello Stato il divieto dei matrimoni tra persone dello stesso sesso ha visto - secondo le prime proiezioni - la vittoria dei «sì» con oltre il 60% dei consensi.

L'emendamento costituzionale è quindi passato nonostante contro la norma fossero scese in campo personalità del calibro dell'ex presidente americano Bill Clinton. La vittoria dei sostenitori del no alle nozze gay arriva in un momento in cui all'interno del partito democratico si è aperto un acceso dibattito sul riconoscimento dei matrimoni omosessuali, con il presidente Barack Obama oggetto di forti pressioni perché la legalizzazione delle nozze gay sia inserita tra i punti del programma per la convention del prossimo settembre.

Dilemma in casa democratica

Obama finora non si è pronunciato, ma almeno tre membri della sua amministrazione - tra cui il vicepresidente Joe Biden - si sono dichiarati apertamente favorevoli al riconoscimento delle nozze gay. La Casa Bianca, in piena campagna elettorale, al momento non si sbilancia sul delicato tema, limitandosi a ricordare come il presidente Obama ha sempre difeso i diritti degli omosessuali e lottato contro ogni forma di discriminazione. Come ad esempio imostra l'abrogazione del cosiddetto «Don't ask, don't tell», la norma che di fatto imponeva ai militari gay di non svelare pubblicamente la propria omosessualità.

Obama incerto

Il timore di Obama, che da presidente non ha mai parlato di matrimonio gay, è chiaramente quello di urtare la sensibilità dell'elettorato cattolico, soprattutto degli ispanici, a pochi mesi dal voto. Ma chissà che l'esito del referendum in Nord Carolina non spinga il presidente a uscire allo scoperto, come chiedono in molti. L'ultimo sondaggio della Gallup, infatti, mostra come oltre la metà degli americani siano oramai favorevoli ai matrimoni tra persone dello stesso sesso. Nel 1996 la quota non superava il 26%.

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