Il governatore del New Jersey, Chris Christie, ha posto il veto sulla legge a favore dei matrimoni gay approvata giovedì dal Parlamento del suo Stato a maggioranza democratica.
Il no di Christie - astro nascente del partito repubblicano americano il cui nome è nella rosa dei possibili vicepresidenti se le elezioni presidenziali dovessero essere vinte
dai repubblicani - era atteso. "Una questione di questa importanza, che esige un emendamento alla Costituzione, deve essere decisa dal popolo del New Jersey" ha affermato. Per il momento, dunque, il New Jersey non sarà l'ottavo stato negli USA ad adottare i matrimoni gay. La questione sarà probabilmente risolta da un referendum popolare.




