La fusione fra At&t e Time Warner "creerebbe molti danni per i consumatori americani. Si tradurrebbe in costi mensili più alti" per gli abbonamenti TV e "per le altre opzioni innovative che stanno emergendo e che i consumatori iniziano ad apprezzare". Così il dipartimento di Giustizia statunitense, che ha presentato un'azione legale al tribunale federale per bloccare il "matrimonio" tra i due colossi.
La decisione spiana la strada a una dura e lunga battaglia legale in quello che si preannuncia uno dei maggiori casi antitrust della storia americana. È infatti una delle prima volte che le autorità bloccano una fusione verticale come quella fra At&t e Time Warner: nel 2011 quella simile fra Comcast e NBCUniversal era stata approvata dall'amministrazione Obama.
In molti bollano lo stop alla fusione come una mossa "politica" dettata dal presidente Trump. Il matrimonio riguarda infatti anche la CNN, la rete "nemica" del tycoon, che l'ha ribattezzata "Clinton News Network". Secondo indiscrezioni, l'antitrust aveva chiesto la vendita della CNN come condizione per il via libera all'operazione.
ATS/M. Ang.




