Economia e Finanza

Sfumata la speranza di una tregua

Clinton da Netanyahu prima e Abbas poi

  • 21.11.2012, 11:46
  • 4 maggio, 11:59
L'incontro tra la segretaria di Stato americana Clinton e il premier israeliano Netanyahu

L'incontro tra la segretaria di Stato americana Clinton e il premier israeliano Netanyahu

  • REUTERS

L'incontro di martedì tra il premier israeliano Benyamin Netanyahu e la segretaria di Stato americana Hillary Clinton non ha portato a passi avanti per una tregua nei raid aerei sulla Striscia di Gaza.

Nella ricerca di una soluzione al conflitto in corso a Gaza, "l'obiettivo deve essere una soluzione duratura che promuova la stabilità regionale", ha dichiarato in una conferenza stampa comune con Netanyahu, durante la quale non è stato dato spazio alle domande.

Da parte israeliana è stato indicato che i negoziati sono ancora in corso e che, che per un cessate il fuoco, è richiesto un garante, individuato nel presidente egiziano Mohamed Morsi. Netanyahu ha poi affermato che lo Stato ebraico preferisce la via della diplomazia, ribadendo però come intenda "ricorrere a ogni mezzo pur di fermare il lancio di razzi" da parte degli integralisti islamici di Hamas.

Sullo statuto all'ONU non ha convinto Abbas

La numero uno della diplomazia statunitense ha lasciato dunque Gerusalemme senza l'auspicato cessate il fuoco per raggiungere Ramallah, dove ha visto per tre quarti d'ora Mahmud Abbas e cercato vanamente di convincerlo ad abbandore il suo tentativo di ottenere un migliore statuto all'ONU (da osservatore e Stato non membro). Nessuno dei due ha fatto dichiarazioni dopo il faccia a faccia, nel quale la segretaria di Stato ha garantito il suo impegno per l'ottenimento di una tregua immediata, come ha riferito il negoziatore palestinese Saeb Erekat.

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