Gallery video - Stop alle ricerche sulla Concordia
Non ci sono le condizioni per operare in tutta sicurezza e sono quindi state nuovamente sospese le ricerche di eventuali superstiti a bordo della Costa Concordia, dopo che la nave incagliata e rovesciata su un fianco nei pressi dell'Isola del Giglio si è ancora una volta mossa stamani verso le 8, anche se di pochi centimetri.
I sommozzatori erano intenti ad aprirsi nuovi varchi con gli esplosivi, come già la vigilia, per accedere direttamente alle zone più recondite della nave, quelle ancora inesplorate. Hanno dovuto ripiegare e potrebbero avere difficoltà a lavorare anche nei prossimi giorni: le previsioni meteorologiche indicano un peggioramento in vista. Domani il mare sarà mosso.
Undici morti e 28 dispersi
Con il ritrovamento di cinque corpi, il numero dei morti accertati è salito ieri a 11. Si cercano ancora 28 dispersi, di cui le autorità hanno diffuso la lista. Nell'elenco figurano 13 tedeschi (erano 14, ma uno si è nel frattempo manifestato), sei italiani, quattro francesi, due statunitensi, un ungherese, un indiano e un peruviano.
Schettino torna a casa
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Intanto il comandante della nave Francesco Schettino, al quale il giudice ha concesso gli arresti domiciliari, è stato rilasciato ed è rientrato nella notte al suo domicilio nei pressi di Sorrento. Contro la mancata convalida del fermo in carcere, la procura di Grosseto ha preannunciato un ricorso. La decisione favorevole agli arresti domiciliari sarebbe basata sull'assenza di un pericolo di fuga. Nell'interrogatorio di ieri, Schettino ha inoltre già ammesso l'errore di manovra commesso.
Schettino abbandonò la nave con 300 persone a bordo?
La procura di Grosseto accusa il comandante di aver abbandonato circa 300 persone - passeggeri della nave da crociera Costa Concordia - incapaci di provvedere a se stessi durante il naufragio avvenuto la sera del 13 gennaio scorso. La procura rimprovera a Schettino di non aver avuto cura di loro in quanto comandante della nave. Questa accusa si aggiunge a quelle di omicidio plurimo colposo, naufragio e abbandono della nave.





