Economia e Finanza

Volkswagen: rivolta sindacale per una ristrutturazione choc

Il colosso dell’auto tedesco intende tagliare 50’000 impieghi aggiuntivi ai 50’000 già annunciati in precedenza - I sindacati non ci stanno e promettono battaglia

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Il Gruppo Volkswagen vorrebbe lasciare a casa fino a 100'000 dipendenti per rispondere alla sua profonda crisi

Il Gruppo Volkswagen vorrebbe lasciare a casa fino a 100'000 dipendenti per rispondere alla sua profonda crisi

  • Volkswagen Media Library
Di: AFP/Reuters/EnCa 

La Direzione del gruppo automobilistico Volkswagen, in crisi, discuterà giovedì con i rappresentanti del personale e degli azionisti un piano di ristrutturazione senza precedenti, al quale i dipendenti promettono di opporsi.

Sono previste manifestazioni sindacali in numerosi stabilimenti, mentre a Wolfsburg, sede centrale del gruppo che conta dieci marchi, si riunisce il Consiglio di sorveglianza, l’organo che supervisiona il Consiglio di amministrazione e composto per metà da rappresentanti degli azionisti e dei dipendenti.

Sebbene non siano attese decisioni di rilievo proprio in questo giorno, sarà proprio un vasto piano di risparmio a dominare i dibattiti. Volkswagen si trova infatti ad affrontare una serie di sfide: dazi statunitensi, concorrenza cinese e ritardo tecnologico nei settori della mobilità elettrica, del digitale, della robotica e dell’intelligenza artificiale.

Il gruppo ha già avviato un piano che prevede la soppressione di 50’000 posti di lavoro in Germania entro il 2030, di cui 35’000 all’interno del marchio VW, in accordo con i sindacati. Questo programma è ora ritenuto insufficiente dalla direzione.

Il presidente del consiglio di amministrazione, Oliver Blume, starebbe valutando la possibilità di tagliare altri 50’000 posti di lavoro in tutto il mondo, oltre alla chiusura di tre stabilimenti Volkswagen in Germania e di uno stabilimento Audi, secondo quanto riportato a fine giugno dalla rivista Manager Magazin.

Un portavoce del gruppo non ha né smentito, né confermato queste informazioni, ma ha sottolineato che Volkswagen deve “migliorare la propria competitività”, auspicando una “disciplina ancora più rigorosa in materia di costi e investimenti”.

Per i rappresentanti del personale è uno shock. “Se questi progetti dovessero concretizzarsi, li impediremmo con ogni mezzo”, hanno avvertito in una dichiarazione congiunta Christiane Benner, presidente del sindacato IG Metall, e Daniela Cavallo, presidente del Comitato aziendale di Volkswagen.

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Notiziario 09.07.2026, 11:00

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