Il Governo afghano ha tolto il bando su YouTube, deciso nel settembre del 2011 per timore di proteste a causa della diffusione del film “L'innocenza dell'Islam”, contro il profeta Maometto.
La pellicola aveva provocato violenti scontri in diversi paesi, tra cui Egitto e Libia, dove era stato preso d'assalto il consolato statunitense di Bengasi. Nell'attentato erano morti l'ambasciatore, Chris Stevens, e altri tre cittadini americani.
L'annuncio è stato dato dal ministro dell'Informazione e della Cultura afghano, Sayed Makhdom Rahin, sulla sua pagina Facebook.




