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È morto Daniele Compatangelo

Il noto corrispondente de La7 dagli USA aveva 50 anni - L’ultimo scoop: l’intervista telefonica a Trump che ha scatenato lo scontro con Meloni - Con reportage e documentari ha collaborato spesso anche con la RSI

  • Oggi, 00:08
  • Un'ora fa
Compatangelo, qui ripreso un paio di anni fa durante la realizzazione in California di un suo servizio per la RSI
00:28

Da RG Notte del 21.07.2026

RSI Info 21.07.2026, 00:18

  • RSI
Di: Massimiliano Herber, corrispondente RSI negli Stati Uniti

Daniele Compatangelo, giornalista italiano nato a Genova e cresciuto a Torino, è morto sabato nella sua abitazione in Virginia, a pochi passi da Washington, stroncato da un infarto. Aveva 50 anni. Lavorava per La7; in passato aveva collaborato anche con Sky News, la Rai e pure la RSI.

«E’ un weekend libero», aveva detto al pubblico de L’Aria che tira. «c’è solo la finale dei Mondiali». Lui che, ogni mattina, era solito raccontare i retroscena della Casa Bianca di Trump. Puntuale, spesso prima dell’alba, dal vialetto che conduce alla sala stampa, con uno stile leggero che ricordava, per certi versi, il Paolo Brosio dei tempi di Mani Pulite. Il paragone, però, non tragga in inganno: Daniele era un cronista di rara tenacia, che si era conquistato un posto nella sala stampa più ambita del mondo. Non è difficile trovare online i suoi siparietti con Marco Rubio e, soprattutto, lo scoop che aveva fatto scoppiare la crisi tra Donald Trump e Giorgia Meloni: una telefonata al presidente americano che avrebbe segnato la rottura diplomatica tra Casa Bianca e Palazzo Chigi dopo il G7 di Evian.

Compatangelo era arrivato nella capitale americana nella primavera del 2021, dopo la pandemia, al termine di un lungo periodo di lavoro a Los Angeles. Dalla California aveva iniziato a collaborare anche con la RSI, con pezzi di colore da Hollywood, ma pure reportage sui senzatetto per il Telegiornale. Si era tolto pure le prime soddisfazioni, ottenendo una menzione d’onore ai Southern California Journalism Awards con il documentario The Los Angeles Breakdown.

A Washington ho avuto il piacere di incontrarlo più volte. All’inizio ci siamo scambiati contatti e consigli, e lui si è subito dato da fare per ritagliarsi uno spazio anche sulla Costa Est, con quella caparbietà che ho sempre stimato. Prima collaborando con Antonio Di Bella per Rai 3, poi realizzando servizi e collegamenti per “In mezz’ora” con Lucia Annunziata.

Tra i giornalisti di Washington, Daniele si era fatto conoscere anche per aver fondato, nella primavera del 2025, la White House Foreign Correspondents’ Association (WHFCA), l’associazione dei corrispondenti stranieri che seguono la politica americana, della quale era anche lo stimato presidente. Amava lo sport, soprattutto lo sci, e ricordava con orgoglio di aver seguito tutte le Olimpiadi dal 2000 al 2012, comprese quelle della sua cara Torino nel 2006.

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L'altra faccia di Los Angeles

RSI Info 18.07.2021, 23:08

  • RSI / Daniele Compatangelo

“Forza Svizzera! Sarà per la prossima volta”

«Non preoccuparti, sarà per la prossima volta... e forza Svizzera!». È questo l’ultimo messaggio che mi aveva mandato su WhatsApp, il 9 giugno. Dopo un anno di lavoro intenso e lo scoop sulla rottura tra Trump e Meloni, un aperitivo organizzato dalla WHFCA in un locale della capitale sarebbe stata l’occasione giusta per rivedersi e festeggiare insieme. Io, però, mi trovavo a San Francisco per l’esordio della Svizzera ai Mondiali e dovetti declinare l’invito. Il tempo non ha avuto pazienza: ci sono frasi che restano in attesa. «Sarà per la prossima volta» era una di quelle. Poi, senza chiedere il permesso, la vita le trasforma nell’ultima. Che tristezza…

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