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La regina degli scacchi non intende fare la presidente

La celebre ex campionessa Judit Polgar ha declinato la proposta del premier ungherese Peter Magyar ad occupare la carica vacante: “Non mi sento la forza per questa storica responsabilità”

  • Ieri, 22:17
  • Ieri, 22:24
Una concentratissima Judit Polgar

Una concentratissima Judit Polgar

  • Keystzone
Di: ATS/AFP/Spi 

L’ex campionessa di scacchi e Grande maestro Judit Polgar, 50 anni tra pochi giorni, ha declinato lunedì la proposta del primo ministro ungherese Peter Magyar di diventare presidente della repubblica, una carica rimasta vacante dopo l’emendamento costituzionale che la scorsa settimana ha posto fine anzitempo al mandato del presidente Tamas Sulyok.

“Non mi sento la forza di assumermi la responsabilità storica di riunire una nazione divisa, e quindi non posso accettare questo invito”, ha scritto sui social media Polgar.

L’Ungheria “ha bisogno di unità, di pace e di un presidente di cui tutti gli ungheresi possano essere fieri”, aveva scritto il leader conservatore pro-europeo Magyar domenica sera su Facebook. Una mossa pensata anche per mantenere la sua promessa di “cambio di regime” dopo i 16 anni di governo del nazionalista Viktor Orban.

Salito al potere in maggio, Magyar si era impegnato in particolare a nominare una personalità della società civile capace di incarnare l’unità del Paese. Il nome della scacchista era stato inizialmente proposto in una lettera aperta firmata da sedici personalità ungheresi, tra cui l’inventore del Cubo di Rubik, Erno Rubik.

La più grande giocatrice di tutti i tempi

Judit Polgar è considerata la più grande giocatrice di scacchi di tutti i tempi. Rimane l’unica donna ad aver fatto parte della Top 10 mondiale in tutte le categorie. Nel suo palmarès spiccano vittorie clamorose contro diversi campioni del mondo maschili, tra cui il russo Garry Kasparov nel 2002. Quando si è ritirata nel 2014, era la numero uno mondiale femminile da 25 anni.

Un osso duro per campioni come il russo Anatoly Karpov, qui durante una partita finita in parità nel 2001

Un osso duro per campioni come il russo Anatoly Karpov, qui durante una partita finita in parità nel 2001

  • Keystone

Donna di consenso poco associata ai partiti, Polgar gode di una notorietà eccezionale in Ungheria. Cresciuta con le sorelle per diventare campionessa attraverso il metodo pedagogico sviluppato dal padre, ha spesso raccontato di aver dovuto superare i pregiudizi sessisti del mondo degli scacchi. Il suo percorso è stato spesso paragonato a quello dell’eroina della serie di successo di Netflix “La Regina degli scacchi” (“The Queen’s Gambit”).

“Per Magyar il primo errore di comunicazione”

“Sembra che Peter Magyar abbia commesso il suo primo errore di comunicazione del mandato non rispettando una tappa nel processo di nomina”, ha dichiarato all’AFP Szabolcs Pek, analista senior del think tank Iranytu Institute. “Alla fine, Polgar ha reso un servizio a Magyar declinando l’offerta... Suppongo che Tisza (il partito del premier, ndr) cercherà di coinvolgere maggiormente i suoi sostenitori prima di fare la prossima scelta”, ha aggiunto.

Dopo il rifiuto della campionessa, Peter Magyar ha chiesto agli ungheresi di inviare suggerimenti sulla scelta del prossimo capo dello Stato. Se la 49enne avesse accettato, avrebbe beneficiato del sostegno unanime del partito di Magyar, che dispone di una maggioranza dei due terzi in Parlamento cui spetta l’elezione del presidente.

01:30
Il presidente ungherese Tamás Sulyok

RG delle 07.00 del 14.07.26, la rimozione del presidente ungherese

RSI Info 20.07.2026, 21:09

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