Duecento guerriglieri del movimento estremista Boko Haram sono stati uccisi a Gambarou, città nigeriana al confine con il Camerun, da truppe del Ciad che nell'offensiva hanno perso nove uomini. La vendetta dei terroristi non si è fatta attendere: poche ore dopo sono infatti penetrati a Fotokol, località di frontiera camerunense, uccidendo decine di civili e dando fuoco alla grande moschea.
Nigeria e Camerun, i cui eserciti non sono in grado di far fronte da soli all'avanzata degli estremisti, accettano la presenza di soldati del paese vicino.
Il successo delle operazioni dipenderà anche dal dispiegamento, in via di completamento, da parte dell'Unione Africana di una forza multinazionale di 7'500 uomini per contrastare i guerriglieri, che vogliono instaurare un regime ispirato ad al Qaida e al cosiddetto Stato islamico a cavallo tra Nigeria, Niger e Camerun.
AFP/px




