"Ho parlato con il vino, ho sentito davvero il calore del sole come se fossi in Italia". È la testimonianza di uno dei partecipanti alle insolite degustazioni di vino ideate e organizzate a Parigi da Adrien Moulard (ipnologo) e Juliette Combet (enologa). I partecipanti assaggiano le bevande in modo "disinibito", per viaggiare attraverso i territori e apprezzare meglio i sapori e gli odori.
"L'autoipnosi permette un approccio diretto, emotivo, senza l'utilizzo di gergo tecnico con termini complicati", spiega Combet. "In questo modo il partecipante si sente a proprio agio, perché scoprirà tante cose con un approccio semplificato".
"Ero super sensibile a tutto ciò che mi arrivava al naso e questo mi ha permesso di viaggiare molto" aggiunge Julie, "A questo si aggiungevano i commenti dell'esperta che aiutavano a capire un po' il viaggio che stavamo facendo".






