Mondo

Aleppo, bloccati in 250'000

Assediati nella città, agli abitanti mancano cibo e medicinali, mentre continuano i raid aerei russi

  • 30.09.2016, 15:30
  • 4 maggio, 17:00
Bombe su una città allo stremo...

Bombe su una città allo stremo...

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Il 30 settembre di un anno fa la Russia interveniva per la prima volta in Siria, appoggiando militarmente le forze governative. Il presidente siriano Bashar al Assad si trovava in quel momento alle strette, incapace di contenere l’avanzata dei ribelli e degli jihadisti dell’IS. Almeno 9'000 persone hanno perso la vita in questi 12 mesi e 3'000 di loro erano civili.

Un rapporto di forza che ora è però radicalmente cambiato, ma che sta anche stremando le 250'000 persone che si trovano attualmente intrappolate ad Aleppo. Mancano cibo e medicinali e dal fallimento del cessate il fuoco, la scorsa settimana, centinaia di raid aerei hanno colpito i quartieri orientali della città, toccando per lo più obiettivi civili e ospedali.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della sanità nelle ultime settimane di assedio, solo ad Aleppo, sono state uccise 338 persone, di cui oltre 100 bimbi.

Prosegue intanto l’avanzata delle forze lealiste, che, dopo aver riconquistato un campo profughi giovedì, hanno preso anche il controllo di un ospedale ai bordi della città.

RG/mrj

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