Approfondimento

Palantir, un gigante controverso in rapida crescita

Ricavi raddoppiati negli Stati Uniti per l’azienda, che analizza dati per intelligence e forze armate, ma solleva dubbi su trasparenza e dipendenza

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Nel primo trimestre 2026, i soli contratti con le agenzie governative statunitensi hanno raggiunto i 687 milioni di dollari

Nel primo trimestre 2026, i soli contratti con le agenzie governative statunitensi hanno raggiunto i 687 milioni di dollari

  • Keystone
Di: Gabriel Gasser (SRF), articolo originale - sf, adattamento in italiano

Palantir è un’azienda tecnologica fondata nel 2003, specializzata nell’analisi di grandi quantità di dati. I sistemi della società statunitense non sono utilizzati solo da soggetti privati, ma anche da governi, forze armate e servizi di intelligence. Palantir fornisce, tra l’altro, software per l’analisi delle informazioni militari.

Dennis‑Kenji Kipker, professore di diritto della sicurezza informatica e direttore della ricerca al Cyber Intelligence Institute di Francoforte sul Meno, descrive così la competenza chiave dell’azienda: “Palantir è in grado di mettere in relazione, analizzare e trasformare in indicazioni operative grandi masse di dati eterogenei provenienti da fonti diverse”.

Cosa fa esattamente Palantir? (News Plus, SRF, 05.05.2026)

Una crescita fulminea

La crescita arriva soprattutto dal mercato statunitense. Nell’ultimo trimestre i ricavi negli Stati Uniti hanno raggiunto 1,28 miliardi di dollari, più del doppio rispetto a un anno prima. Il business con le agenzie governative è aumentato dell’84%, arrivando a 687 milioni di dollari. Il software di Palantir è utilizzato, tra gli altri, dal Dipartimento della sicurezza interna e dal Pentagono.

L’amministratore delegato e cofondatore Alex Karp ha dichiarato che la domanda, solo negli Stati Uniti, è ormai così elevata che Palantir fatica a stare al passo.

La promessa di Palantir

“La promessa è che set di dati finora archiviati separatamente in singole banche dati di diverse autorità possano essere armonizzati, riuniti e analizzati in modo integrato”, spiega Kipker.

L’idea di fondo è individuare schemi e correlazioni nei dati che in passato sarebbero sfuggiti al singolo poliziotto o agente dei servizi segreti, aggiunge l’esperto.

Secondo Kipker, Palantir gode di un vantaggio strutturale, legato al fatto di essere presente sul mercato fin dagli albori, nella Silicon Valley californiana.

Alcune piattaforme di dati dell’azienda sono state sviluppate per oltre vent’anni in stretta cooperazione con servizi di intelligence e autorità investigative: “Si tratta di un patrimonio di esperienza e di dati che non è replicabile con il solo capitale e che la concorrenza non riesce a colmare facilmente”.

Le critiche

Palantir è una sorta di “scatola nera”, perché si tratta di un sistema a codice chiuso sviluppato negli Stati Uniti, spiega Kipker. “L’algoritmo è un segreto aziendale. È rischioso utilizzare, a fini di prevenzione dei pericoli, uno strumento di analisi che non comprendiamo, perché non ne conosciamo i meccanismi tecnici e non siamo in grado di verificare i risultati che produce”.

Se, per esempio, le autorità svizzere dovessero integrare soluzioni tecnologiche di questo tipo in profondità nei propri sistemi, si creerebbe una dipendenza, avverte il professore.

La posizione di Palantir

Una portavoce di Palantir scrive: “È importante sottolineare che i clienti mantengono il controllo e la proprietà dei propri dati: non Palantir. L’azienda fornisce esclusivamente soluzioni software che i clienti utilizzano per gestire e analizzare i loro dati. In determinate situazioni, i clienti possono concedere a Palantir un accesso limitato ai dati, per scopi selezionati e definiti dal cliente stesso, ad esempio per la manutenzione del software. Dall’entrata in vigore dello U.S. CLOUD Act nel 2018, Palantir non ha mai ricevuto una richiesta di questo tipo. Qualora dovessimo mai ricevere una richiesta da parte delle autorità statunitensi in merito ai dati dei clienti, useremmo tutti i mezzi a nostra disposizione per tutelare gli interessi dei clienti”.

Alex Karp, una figura controversa

Il numero uno di Palantir, Alex Karp, rientra tra gli imprenditori che collaborano con figure molto controverse del mondo tecnologico, secondo Kipker, come Peter Thiel o Elon Musk. “Sono persone che condividono una visione non tanto democratica, ma piuttosto orientata alla sicurezza e caratterizzata da un’idea di potere statunitense molto dominante”.

Anche negli Stati Uniti, sottolinea il professore, questo gruppo di imprenditori è oggetto di forti critiche e viene contestato da organizzazioni della società civile, attivisti per i diritti civili e avvocati specializzati in protezione dei dati.

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Quello che non sapevamo sulle AI

Millevoci 04.05.2026, 10:05

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  • Francesca Margiotta e Marcello Fusetti
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