Arriva forte e chiaro l'appello delle Nazioni Unite, e con esse dell'Unione europea, per una tregua umanitaria di almeno 48 ore per ripristinare la rete idrica e quella elettrica e per portare gli aiuti umanitari essenziali ad Aleppo, dove i cittadini senza acqua ed elettricità sono ormai due milioni. "I civili, compresi i malati e i feriti, devono essere raggiunti con operazioni per le vie più rapide attraverso le linee e attraverso la frontiera dalla Turchia", hanno affermato in una dichiarazione congiunta due responsabili delle operazioni umanitarie in Siria.
Secondo l'Onu, è l'intera popolazione della metropoli a rimanere ostaggio delle violenze. Il rappresentante della Russia presso le Nazioni Unite a Ginevra, Alexiei Borodavkin, ha risposto all'appello per una tregua temporanea affermando che esperti militari russi e americani ne stanno discutendo.
Mentre le speranze si accentrano anche sui colloqui di San Pietroburgo tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il suo omologo russo Vladimir Putin, fino a ieri i due grandi nemici sul conflitto siriano, che sembrano avviati sulla strada della riconciliazione.
ATS/sdr
Dal TG20:
RG 18.30 del 09.08.2016 Il servizio di Manjula Bhatia
RSI Info 09.08.2016, 21:35
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