Almeno 300 persone sarebbero rimaste ferite negli scontri avvenuti mercoledì tra profughi e forze dell’ordine ungheresi a Horgos al confine con la Serbia. Tra loro anche 20 poliziotti ungheresi. Le autorità magiare hanno inoltre dichiarato di aver effettuato 29 arresti. Tra loro vi sarebbe anche un presunto terrorista. Negli scontri i migranti avrebbero fatto uso soprattutto di scarpe e bottiglie mentre la polizia avrebbe risposto con lacrimogeni, gas urticanti e cannoni ad acqua.
Polizia con i cannoni ad acqua
RSI Info 16.09.2015, 20:06
La Croazia
In giornata dopo l'annuncio del premier croato Zoran Milanovic che il suo paese lascerà passare i migranti e i profughi giunti in Croazia nelle ultime ore per aggirare il muro ungherese, arriva anche la notizia di una cartina che segnala il pericolo di "campi minati" (segnala le mine piazzate durante la guerra tra il 1991 e il 1995). Questa circola tra attivisti che aiutano i siriani a raggiungere l'Europa attraverso la rotta balcanica.
La mappa viene accompagnata ad un'altra, la quale avverte che la rotta attraverso Macedonia e Serbia è ormai interrotta dalla barriera di filo spinato ungherese: la freccia che indica ai migranti che strada devono seguire fa quindi una deviazione verso la Croazia, dove però, appunto, ci sono i campi minati.
Scontri tra profughi e forze dell'ordine ungheresi
ATS/ads-SP






