La giustizia dello Stato di New York ha ordinato alla fondazione filantropica intestata a Donald Trump di cessare da subito la raccolta di fondi. Le vengono rimproverati il fatto di non essere registrata e di non aver mai presentato le informazioni finanziarie obbligatorie concernenti la sua attività. Documenti che dovranno essere inoltrati entro 15 giorni.
L'ente era già finito il mese scorso nel mirino del Washington Post, secondo il quale il titolare, candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti, vi ha attinto per pagare multe e indennizzi che nulla hanno a che fare con lo scopo, ovvero realizzare opere di bene.
L'imprenditore, stando poi all'inchiesta realizzata da un consorzio di giornalisti investigativi e di cui pure è stata data notizia in queste ore, non solo avrebbe fatto affari con Cuba violando l'embargo allora in vigore, ma anche con l'Iran, paese pure sulla lista nera di Washington.
AFP/dg






