L’entità del focolaio di hantavirus individuato su una nave da crociera dovrebbe restare “limitata” se verranno applicate le misure di sanità pubblica e se i Paesi daranno prova di “solidarietà”: è quanto ha dichiarato giovedì l’OMS, che ritiene tuttavia “possibile” il verificarsi di ulteriori casi.
La nave MV Hondius, in rotta dall’Argentina a Capo Verde, è al centro dell’attenzione internazionale da quando l’agenzia sanitaria dell’ONU ha annunciato domenica la morte di tre passeggeri, con l’hantavirus indicato come causa sospetta. Le autorità si mostrano però rassicuranti di fronte al livello “basso” di rischio epidemico.
“Non si tratta dell’inizio di un’epidemia”, ha dichiarato Maria Van Kerkhove, responsabile del dipartimento per la prevenzione e la preparazione alle epidemie dell’OMS, in conferenza stampa a Ginevra — la prima organizzata dall’organizzazione per fare il punto sul caso della nave da crociera.
“Riteniamo che questo episodio resterà limitato se le misure di sanità pubblica verranno applicate e se tutti i Paesi faranno prova di solidarietà”, ha aggiunto Abdi Rahman Mahamud, direttore delle operazioni di allerta e risposta alle emergenze sanitarie.
“Altri casi sono possibili”
Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus ha precisato che «ad oggi sono stati segnalati otto casi, di cui tre decessi: cinque confermati come dovuti all’hantavirus, tre ancora sospetti». Ha inoltre avvertito che, dato il periodo di incubazione della variante Andes — fino a sei settimane — “è possibile che vengano segnalati ulteriori casi”.

L'intervista all'infettivologo
Telegiornale 06.05.2026, 20:00
Né vaccino, né trattamenti specifici
Non esistono né vaccino, né trattamento specifico contro questo virus, trasmissibile attraverso il contatto con i roditori. La variante Andes, individuata nei passeggeri contagiati, è l’unica nota per casi di trasmissione interumana.
La MV Hondius è ora diretta verso le Canarie, dove i circa 150 passeggeri e membri dell’equipaggio ancora a bordo saranno monitorati prima di essere autorizzati a rientrare a casa. Trenta passeggeri di almeno dodici nazionalità avevano già lasciato la nave il 24 aprile durante uno scalo sull’isola britannica di Sant’Elena.
L’OMS ha “informato i 12 Paesi i cui cittadini sono sbarcati a Sant’Elena: Canada, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Saint Kitts e Nevis, Singapore, Svezia, Svizzera, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti”, ha dichiarato Tedros.
L’organizzazione ha inoltre annunciato che l’Argentina sta inviando in cinque paesi circa 2’500 kit per il rilevamento dell’hantavirus.

Zurigo, in isolamento il paziente con hantavirus
Telegiornale 06.05.2026, 20:00
https://rsi.cue.rsi.ch/info/svizzera/Hantavirus-un-paziente-ricoverato-a-Zurigo--3719781.html











