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Elezioni locali nel Regno Unito: il bipolarismo vacilla

L’ascesa di Reform UK e la crescita dei partiti minori minacciano il dominio storico di Labour e Conservatori. Pesano l’economia debole, i malumori interni e una popolarità del premier crollata rapidamente. 

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Urne aperte nel Regno Unito

Telegiornale 07.05.2026, 12:30

Di: Telegiornale-Gianmaria Giulini/sdr 

Milioni di elettori britannici sono chiamati oggi alle urne in quello che appare come il primo grande test politico per il governo laburista di Keir Starmer dalla vittoria alle elezioni generali del luglio 2024. Si vota in 136 consigli locali in Inghilterra, dove sono in palio 5’014 seggi, oltre a sei sfide per la carica di sindaco.

La posta in gioco, però, va ben oltre la dimensione amministrativa. Secondo sondaggi e analisti, sia il Labour del premier Starmer sia i Conservatori guidati da Kemi Badenoch rischiano pesanti perdite. A guadagnare terreno sono invece i partiti finora considerati “minori”: i Verdi, i Liberal Democratici e soprattutto Reform UK, la formazione populista e anti-immigrazione guidata da Nigel Farage.

Farage punta a trasformare queste elezioni in un referendum contro Starmer, cavalcando il malcontento per il costo della vita, le difficoltà economiche e il tema dell’immigrazione. Reform UK è dato in forte crescita nelle aree più colpite dalla crisi economica, nelle periferie e nei territori che avevano sostenuto con forza la Brexit. Secondo alcuni osservatori politici, il partito di Farage punta in particolare agli ex feudi operai laburisti nel nord dell’Inghilterra e ai margini esterni di Londra, mentre anche Verdi e Liberal Democratici sperano di capitalizzare la disillusione verso i due partiti principali. Per Starmer il voto arriva in una fase delicata. Il Labour è al governo da meno di due anni, dopo quattordici anni di esecutivi conservatori, ma l’entusiasmo seguito alla vittoria del 2024 si è rapidamente affievolito. Pesano l’economia debole, la difficoltà nel rilanciare i servizi pubblici, il carovita e una popolarità personale in calo.

“Un voto che potrebbe rimodellare il panorama politico britannico”

Anche i Conservatori arrivano al voto in difficoltà. Dopo la pesante sconfitta nazionale del 2024, il partito di Badenoch fatica a ricostruire una base elettorale solida e rischia di essere insidiato da due lati: da Reform UK sulla destra e dai Liberal Democratici nelle aree più moderate e benestanti. La possibilità di accordi locali tra Conservatori e Reform è diventata uno dei temi più discussi della campagna, segno della pressione esercitata da Farage sull’opposizione tradizionale.
Il dato più osservato, tuttavia, è forse un altro: per la prima volta da decenni, in molte circoscrizioni britanniche la sfida non è più soltanto tra Labour e Conservatori, ma tra quattro o cinque forze diverse. È un cambiamento profondo per un sistema politico storicamente modellato dal bipolarismo. Politologi parlano di possibile “collasso” del tradizionale sistema a due partiti, mentre altri esperti e osservatori locali definiscono il voto come un passaggio capace di rimodellare il panorama politico del Regno Unito.

Il responso definitivo delle urne, atteso per sabato, dirà molto non solo sul futuro politico di Keir Starmer, ma anche sulla nuova geografia elettorale britannica: un Paese dove il vecchio duello tra Labour e Conservatori sembra ormai non bastare più.

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