Due persone sono morte in Turchia in seguito a nuove manifestazioni antigovernative.
Nella notte su giovedì un 22enne è stato ferito a Istanbul ed è spirato all’ospedale. L’altro decesso riguarda un poliziotto colpito da un infarto. Le forze dell’ordine sono intervenute con gas lacrimogeni nei pressi della piazza Taksim, dove l'estate scorsa erano avvenute imponenti dimostrazioni.
I dimostranti volevano denunciare la morte di un 14enne, rimasto ferito 9 mesi fa nelle proteste a Gezy Park. Il suo decesso ha innescato le nuove dimostrazioni.
Intanto il premier Erdogan ha accusato l’opposizione e i media di fomentare i disordini in vista delle elezioni municipali del 30 marzo.
Il primo ministro parla di complotto per screditare le autorità
Per Erdogan le violenze fanno parte di un complotto antigovernativo, considerando anche le accuse di corruzione che toccano alcuni membri dell'Esecutivo. Il premier è tornato ad attaccare il suo ex alleato Fetullah Gulen, un religioso in esilio negli Stati Uniti. Questi userebbe la sua influenza su polizia e giustizia turche per indebolire l'autorità del primo ministro. Gulen rimanda al mittente le accuse e denuncia il carattere sempre più autoritario di Erdogan.
Red.MM/mas






