Il giorno dopo la manifestazione "pro Erdogan" dei turchi a Colonia, Berlino ha dovuto fare i conti con l'ira del governo di Ankara per il mancato intervento video del presidente in persona, deciso dalla Corte costituzionale tedesca.
Forse anche spinto dalle furiose critiche sulla stampa turca, il ministero degli Esteri turco ha convocato a mezzogiorno il ministro consigliere dell'ambasciata tedesca, di fatto il numero due, giacché l'ambasciatore Martin Erdmann era in vacanza. Un colloquio per conoscere il motivo del divieto. Il diplomatico ha spiegato che la Corte costituzionale ha preso quella decisione per motivi formali e non politici, temendo un surriscaldamento del clima già rovente.
Una convocazione "non insolita", ha declassato l'evento il portavoce del ministero degli Esteri di Berlino Martin Schaefer. Nel frattempo da Bruxelles continuano ad arrivare reazioni agli ultimatum turchi sui visti e sui migranti, che vede proprio la Germania come parafulmine privilegiato su cui Ankara può scaricare le proprie tensioni.
ATS/sdr
RG 18.30 del 01.08.2016 - La corrispondenza di Walter Rahue
RSI Info 01.08.2016, 21:09
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