Mondo

Bosnia ufficialmente candidata all'UE

Via libera dei capi di Stato e di Governo - Il Kosovo intanto ha inoltrato la sua candidatura

  • 15.12.2022, 19:50
  • 20.11.2024, 14:13
Già in ottobre la Commissione UE aveva raccomandato di concedere alla Bosnia-Erzegovina lo statuto di Paese candidato all'ingresso nell'Unione
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Bosnia Erzegovina verso l'UE

SEIDISERA 15.12.2022, 19:34

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Di: AFP/pon 

I capi di Stato e di Governo dell'Unione Europea hanno dato luce verde giovedì allo status di candidato all'adesione all'UE per la Bosnia-Erzegovina. Era il passo mancante dopo il via libera dei ministri degli esteri, giunto martedì, e il vertice di Tirana in cui i Ventisette hanno ribadito la loro intenzione di allargarsi ai Balcani occidentali, in un processo che dall'invasione russa dell'Ucraina si sta dinamizzando. La Commissione europea aveva raccomandato già in ottobre di concedere lo statuto ai bosniaci.

Per il Paese balcanico di 3,5 milioni di abitanti è solo un traguardo intermedio: comincia un lungo e difficile percorso che dovrà portarla a far parte dell'Unione. La sua realtà rimane segnata da povertà, instabilità politica e minacce secessioniste. Sarajevo è chiamata a rafforzare lo stato di diritto, la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, la gestione delle migrazioni e il rispetto dei diritti fondamentali.

Prima che i negoziati possano partire, "dovranno essere applicate le 14 riforme convenute nel 2019 e quelle richieste dalla Commissione", secondo una fonte diplomatica a Bruxelles.

La Bosnia-Erzegovina va ad aggiungersi a una lista di candidati all'adesione che comprende già i nomi di Albania, Macedonia del Nod, Moldova, Montenegro, Serbia, Turchia ed Ucraina.

Il Kosovo fa domanda

In futuro potrebbe aggiungervisi anche il Kosovo, che proprio giovedì ha consegnato a Praga la sua domanda ufficiale, prima tappa del laborioso processo, complicato dalle relazioni conflittuali fra Pristina e Belgrado che sarà imperativo normalizzare.

Il premier kosovaro Albin Kurti ha consegnato la richiesta formale al ministro degli affari europei ceco Mikulas Bek. Praga è presidente di turno dell'UE

Il premier kosovaro Albin Kurti ha consegnato la richiesta formale al ministro degli affari europei ceco Mikulas Bek. Praga è presidente di turno dell'UE

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Il documento è stato trasmesso dal premier Albin Kurti, che ha parlato di "giorno storico per il popolo kosovaro e per la democrazia europea". Oltre alla Serbia candidata all'adesione, cinque Paesi già membri dell'UE non riconoscono attualmente l'indipendenza del Kosovo: sono Grecia, Spagna, Romania, Slovacchia e Cipro.

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RG 07.00 del 14.12.2022 La corrispondenza di Giovanni Vale

RSI Info 15.12.2022, 17:26

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